Il Tirreno

Pontedera

Costretti a mollare il bottino nei campi dopo il colpo in banca a Perignano

Sabrina Chiellini
Costretti a mollare il bottino nei campi dopo il colpo in banca a Perignano

Inseguimento a folle velocità lungo la superstrada, i carabinieri ad un passo dal bloccare la banda di malviventi

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casciana terme lari. Con il colpo dell’altra notte siamo a tre. Negli ultimi anni per tre volte i malviventi hanno preso di mira l’agenzia di Perignano della Banca di credito cooperativo di Pescia e Cascina. Ma ogni volta sono tornati a casa a mani vuote. L’altra notte poi le cose per loro si sono messe male: i ladri hanno rischiato di finire in manette dopo un lungo inseguimento a folle velocità in superstrada. Con i carabinieri che tallonavano il furgone rubato dai ladri poche ore prima in un’officina a Castelfranco di Sotto e su cui avevano caricato ben due casseforti mobili, prelevate dalla banca a Perignano. Il furto è fallito e la refurtiva è stata recuperata. Speriamo che questo ulteriore l’epilogo, con i carabinieri al lavoro nella caccia ai ladri fino all’alba, suggerisca ai malviventi di cambiare zona e obiettivo. D’altra parte se poi uno è un po’ superstizioso, non potrà fare a meno di pensare che i tre colpi falliti potrebbero non essere una semplice coincidenza. Prefiggersi come obiettivo quello di svaligiare la banca a Perignano può condizionare negativamente il risultato del colpo.

Tornando al rapido blitz dell’altra notte, poco prima delle 3, l’allarme dell’istituto situato in via Toscana, nel cuore dell’area artigianale e delle mostre del mobile, ha segnalato un’intrusione in atto. Tre malviventi incappucciati hanno forzato una porta di sicurezza, usando dei semplici cacciaviti. Due sono entrati e si sono diretti verso le casseforti di cui, evidentemente, conoscevano la collocazione. Non è escluso infatti che nei giorni precedenti fossero stati nell’agenzia per effettuare un sopralluogo. In pochi minuti hanno rubato due casseforti portatili con le ruote, di quelle che sono sotto le scrivanie, in uso agli impiegati. Quanti soldi ci fossero all’interno ancora non è chiaro: si parla di una somma tra i 15 e i 20mila euro. I tre si sono allontanati sul furgone rubato, inseguiti dall’auto di un istituto di vigilanza privata che ha subito allertato l’Arma. I carabinieri poco dopo li hanno intercettati senza poterli fermare. Il furgone è stato lanciato a folle velocità lungo la superstrada: da Ponsacco hanno cercato la fuga fino a Montopoli. Arrivati vicino a Capanne, i malviventi hanno deciso di abbandonare la refurtiva e fuggire nei campi. Il buio li ha aiutati ma il loro piano è fallito: niente soldi. I due forzieri sono stati sequestrati dai carabinieri insieme al furgone, ai passamontagna e ad altri attrezzi abbandonati durante la fuga.

Le ricerche dei tre uomini vanno avanti. Le indagini dei militari di Lari e della compagnia di Pontedera si concentrano ora anche sui materiali sequestrati per analizzare eventuali impronte, così come saranno visionate le telecamere in cerca di indizi.

Per la cronaca: in precedenza i ladri (erano 10 con due auto) avevano rubato il bancomat ma mentre lo caricavano su un mezzo, la cassaforte cadde in terra e il furto fallì. Un’altra volta, invece, come ricordano i carabinieri, è stata rubata una cassaforte. Ma anche quella volta ci fu una sorpresa: era vuota. –

Sabrina Chiellini

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