Il dolore
Il Mercatone Uno fallisce ma i dipendenti non lo sanno
Sentenza choc per chi lavorava nel punto vendita di Navacchio chiuso da anni. La ripartenza era prevista ad inizio 2019. In 30 sono ancora in cassa integrazione
Cascina. È una notizia choc quella che ieri hanno ricevuto gli oltre trenta dipendenti del punto vendita di Navacchio di Mercatone Uno. Un negozio chiuso da anni ma che era stato inserito in un “pacchetto” di punti vendita destinato a tornare a vivere, commercialmente parlando. Invece una sentenza del Tribunale di Milano mette fine a ogni trattativa. I giudici fallimentari di Milano hanno infatti decretato il fallimento della Shernon Holding srl, che nell’agosto del 2018 aveva a sua volta rilevato i punti vendita dello storico marchio imolese dell’arredamento, annunciando un imponente piano di rilancio proiettato verso nuovi importanti ricavi già dal 2022. «L’apertura di Navacchio era prevista per l’inizio di gennaio di quest’anno – conferma Caterina Ballanti, segretaria generale della Filcams Cgil di Pisa – così però non è stato, anche se nessuno sapeva del fallimento. Lo abbiamo appreso anche noi soltanto oggi (ieri per chi legge, ndr)». . Dopo 8 mesi dall’acquisizione, la stessa Shernon ha presentato richiesta di concordato preventivo in continuità, garantendo comunque i presidi occupazionali fino al 30 maggio, data in cui è in programma da tempo un incontro al ministero per lo Sviluppo economico per studiare un piano di salvataggio dell’azienda.
L’altro giorno la svolta: senza alcun preavviso, la Shernon ha dichiarato fallimento. La società non ha comunicato nulla ai sindacati e ha tenuto all’oscuro i lavoratori, che hanno saputo del fallimento soltanto sui social.
«Ancora non abbiamo preso visione della situazione – continua Ballanti –. Ho saputo del fallimento da una nota congiunta dei sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, arrivata da Roma. Una lettera in cui si capisce che si sono attivati con il Mise per avere un incontro in tempi brevi con l’amministrazione straordinaria di Mercatone Uno e con il curatore fallimentare di Shernon».
Nel caso di Navacchio il negozio è chiuso da anni: all’esterno ci sono ormai erbe e rifiuti di ogni genere. Dei circa 34 dipendenti, quasi nessuno ha dato le dimissioni perché ha trovato un altro lavoro, percepiscono tutti la cassa integrazione straordinaria. Ma a questo punto è evidente che il centro commerciale resterà con le saracinesche abbassate.
Shernon era un po’ come l’ultima spiaggia prima del naufragio. Se nei negozi chiusi all’improvviso i lavoratori si sono ritrovati per dei sit-in di protesta, nella zona di via del Nugolaio è rimasto lo stesso silenzio che ha contraddistinto la vita di questo negozio ormai da lungo tempo. –
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