Il Tirreno

Pontedera

Il processo 

Cavalli rapiti, i carabinieri ricostruiscono le indagini

S.C.

Sentito per quattro ore il sottufficiale dell’Arma  che ha seguito le varie fasi delle ricerche ed è stato sulle tracce dei rapitori

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SANTA CROCE. Unicka e Vampire Dany non sono mai stati trovati. Dal marzo 2017, quando i due cavalli vennero rapiti nella campagna di Staffoli, nessuno è riuscito a capire se sono ancora vivi. Mille le ipotesi sul destino della campionessa Unicka, star del trotto, e del puledro di tre anni Vampire Dany, erede di Varenne, della scuderia Wave dell’azienda Villa Liana a Staffoli dei coniugi Gianluca e Giovanna Lami. Ma le indagini dei carabinieri di Santa Croce sull’Arno hanno portato alla luce un intreccio di rapporti poco chiari tra vari personaggi che gravitano nel mondo dell’ippica. E ieri, al processo che dovrà fare chiarezza sul rapimento dei cavalli, ha testimoniato, per quattro lunghe ore, il luogotenente dei carabinieri Andrea Oteri, che ha seguito le indagini fin dai momenti successivi al furto dei due animali.

È il processo nel quale sono imputati di ricettazione e tentata estorsione Francesco Scardi, 68 anni, di Canosa di Puglia, e Pasquale Esposito jr, 69 anni, driver napoletano, già frustino d’oro, noto nell’ambiente dell’ippica perché coinvolto in precedenti inchieste con l’accusa di truccare le corse. Devono difendersi dall’accusa di aver chiesto un riscatto – si parla di una cifra iniziale di mezzo milione di euro – per fare in modo che i Lami ritrovassero i due cavalli spariti.

Davanti al giudice Maria Grazia Grieco e al pm Fabio Pelosi, il comandante della stazione dei carabinieri di Santa Croce sull’Arno ha ripercorso tutte le varie fasi dell’indagine che è sconfinata in varie regioni del Sud e che si è basata molto sulle intercettazioni telefoniche. Il militare dell’Arma ha ripercorso le varie tappe dell’inchiesta, parlato delle intercettazioni dalle quali si evinceva che gli imputati avevano una busta con le foto dei cavalli che poi erano state inviate ai Lami per chiedere il riscatto.

In una delle udienze precedenti Lami ha ricordato di essere stato avvicinato da una persona nel corso di una gara ippica vicino a Parigi. Lì gli venne fatto il nome di Esposito come tramite per capire dove potessero essere finiti Unicka e Vampire Dany.

Ieri sono stati sentiti anche due testimoni della difesa degli imputati, i quali negano ogni responsabilità nella vicenda. Poi il processo, che si avvia verso le fasi conclusive, è stato aggiornato. –

S.C.

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