Sicurezza
Pecciolese, c’è uno spiraglio «Gli accordi vanno rispettati»
Dopo l’addio del presidente nerazzurro, parla la società che gestisce gli impianti «Troviamoci e risolviamo i malintesi economici, pronti a chiarire con Lenzi»
Peccioli. Non lo dice chiaramente, ma lo lascia intendere. Toni decisi, accompagnati, però, da uno spiraglio di pace.
Tiene ancora banco il caso “Pecciolese calcio”. E alla base ci sarebbe una questione economica. Degli impegni che non sono stati rispettati dai vertici dirigenziali della prima squadra, fresca di promozione in Eccellenza e di vittoria nella Supercoppa di categoria.
Dopo il clamoroso annuncio dell’ormai ex presidente del club, Enrico Lenzi, che ieri ha rassegnato le sue dimissioni dicendosi “cacciato” dall’Asd Peccioli Calcio - la società che cura il settore giovanile e ha in gestione gli impianti nel paese dell’alta Valdera - arriva la risposta della controparte. A parlare è la carica numero uno dell’Asd Peccioli Calcio, sodalizio ad azionariato popolare, nato un anno fa grazie a 150 soci, Marco Morelli: «La nostra realtà è nata quando Lenzi decise di lasciare la conduzione del settore giovanile nerazzurro - premette Morelli - con l’unica missione di occuparsi della formazione calcistica dei nostri ragazzi. Il Comune, successivamente, ci ha affidato pure la gestione dell’impianto sportivo dove, oltre a noi stessi, abbiamo sempre cercato di collaborare al cento per cento con le altre squadre che ne facevano uso: gli Amatori Peccioli e la prima squadra».
Lenzi sostiene di essere stato invitato a liberare tramite un sms sabato scorso, il giorno dopo la vittoria in Supercoppa della Pecciolese: «Non voglio entrare nel merito delle parole di Lenzi- prosegue Morelli- però posso dire che in qualità di referente di oltre 150 famiglie ci saremmo aspettati una comunicazione ufficiale, non formale, per un invito a risolvere alcune delle questioni ancora in sospeso».
Morelli, poi, entra nel merito: «La situazione che si è venuta a creare, a mio avviso, è soltanto un’enorme perdita di tempo. Quando c’è una convivenza ci sono regole e accordi che devono essere rispettati. Da parte nostra, la prima squadra è un patrimonio, nonché un introito, di grandissima importanza. Per questo ci siamo sempre mostrati collaborativi e li abbiamo appoggiati in tutte le richieste che hanno effettuato circa la cura del campo e l’impianto sportivo tutto. Nessuno - ribadisce Morelli - ha intenzione di mettere i bastoni fra le ruote alla Pecciolese, ma rivendico il fatto di essere una società con bilancio pubblico, l’ultimo di questi peraltro pubblicato durante a cena di natale, e per tale motivo ogni sorta di entrata non finisce nelle tasche di qualcuno ma viene direttamente riversata ai bisogni della comunità».
Morelli infine apre al chiarimento e lancia un invito a Lenzi: «Non capisco come mai nell’arco di una settimana siamo passati dall’essere ospitati alla festa promozione all’essere i principali antagonisti allo sviluppo sportivo della prima squadra: da angeli a diavoli in poche parole. Ribadisco il mio invito a dibattere di tutte le incomprensioni, anche economiche, in sede privata. Finché saremo noi i titolari della concessione del campo, ad oggi la scadenza cita il 31 Dicembre 2019, saremo sempre felici di avere Enrico e la Pecciolese tutta tra le nostre fila: può tornare quando vuole». —
Dario Pellegrini
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