Il dolore
In tre per conquistare Palazzo dei Priori
Cinema Centrale pieno per il confronto, organizzato da Confesercenti, Consorzio turistico e giornale Il Tirreno, tra candidati a sindaco in vista del voto per le amministrative di domenica a Volterra
VOLTERRA. Posti in piedi, e qualcuno addirittura che ha rinunciato ad entrare, la sera di martedì 21 maggio, al cinema Centrale di Volterra per il confronto tra i candidati sindaco organizzato da Confesercenti Toscana Nord ed il nostro giornale in collaborazione con il Consorzio turistico Volterra Valdicecina. Roberta Benini per la lista “Per Volterra”, Paolo Moschi di “Uniti per Volterra” e Giacomo Santi di “Fare Volterra”, hanno risposto alle sei domande formulate dal giornalista del Tirreno Andreas Quirici e dal coordinatore Area Valdececina di Confesercenti Toscana Nord Claudio Del Sarto.
QUESTE LE DOMANDE:
1. In una fase di crisi economica non ancora superata, di crescita del commercio elettronico e di concorrenza della grande distribuzione, il commerciale di vicinato necessita di azioni amministrative di sostegno per le sue funzioni sociali e di servizio. Quali misure il Comune può adottare per sostenere questo patrimonio nelle sue forme singole e aggregate quali i Centri Commerciali Naturali riconosciuti?
2. Sul tema delle frazioni e dei quartieri della città, secondo voi quali sono le priorità da affrontare dal punto di vista della viabilità e delle opere pubbliche nei primi mesi di governo?
3. Sappiamo che non si può parlare di commercio e turismo se non inseriamo anche le questioni della viabilità e di conseguenza la sosta. Negli anni si è sentito parlare di interventi e progetti per migliorare l’accessibilità a Volterra e la permanenza (in termine di sosta). Quali saranno le azioni di cui vi farete promotori per affrontare la questione?
4. Parlando di anziani e disabili, potete specificare gli interventi da mettere in pratica per rendere la città più a misura di persone con difficoltà deambulatorie?
5. Il territorio di Volterra ma di tutta la Valdicecina dispongono di numerose ricchezze sotto il profilo turistico. Uno dei temi di cui spesso si parla è quello di migliorare sempre di più l’appetibilità di Volterra. Come intervenire?
6. I giovani sono una risorsa, ma spesso sono lasciati in disparte dalle decisioni delle amministrazioni. Che intendete fare dal punto di vista dei luoghi di aggregazione e gli impianti sportivi?
LE RISPOSTE DEI CANDIDATI A SINDACO
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BENINI (PER VOLTERRA): "INVESTIAMO IN TURISMO CULTURALE E APRIAMO AL WEDDING"
1. «Volterra deve vivere tutto l’anno svincolata quindi da una presenza turistica che ovviamente rimane importantissima. Il tessuto commerciale ha bisogno di essere valorizzato con interventi strutturali. Penso ad esempio ad una semplificazione per le aperture di nuove attività, agevolazioni anche per i giovani. Investire sulla filiera corta e sul chilometro zero incentivando attività mirate per queste merceologie. Idem per i mercati da estendere alle frazioni».
2. «La città non è solo il borgo, ma ci sono anche le frazioni che hanno bisogno di uno sviluppo eterogeneo anche dal punto di vista commerciale. Saline ad esempio avrà risultati concreti in ottica di sviluppo e qualità della vita dal progetto del nuovo stadio. Un progetto non solo legato allo sport ma anche alla sosta ed al turismo per riqualificare piazza dell’Orologio. Villamagna o Mazzolla possono essere al centro di percorsi turistici ambientali. Poi pensiamo ad offrire servizi decentrati per migliorare la vita dei residenti».
3. «I parcheggi vanno pensati prima di tutti per i residenti poi anche in ottica turistica. Già adesso i residenti in possesso di permesso hanno diritto a due ore di sosta gratuita e nuovi parcheggi saranno realizzati nelle aree di Santo Stefano e San Lazzaro. Per la viabilità, abbiamo già un accordo con Anas per intervenire sul tratto di strada dal bivio con Mazzolla per arrivare a Roncolla. La 439 è una arteria importante per i collegamenti dei comuni geotermici e della zona industriale, ma non dobbiamo dimenticare anche la ferrovia come alternativa al traffico delle merci».
4. «Volterra è una città storica e quindi deve affrontare i problemi che questo comporta per una facile accessibilità. Il problema è già stato affrontato con lo spostamento ad esempio di alcuni sportelli pubblici, la sistemazione del presidio sanitario di via Roma, con il nuovo accesso alla Pinacoteca. Lavoreremo per l’installazione di ascensori per accedere al Parco Fiumi e migliorare il percorso nel museo».
5. «Il brand di Volterra deve essere legato ai suoi 3000 anni di storia. Far capire al turista che non viene a Gardaland. Siamo diversi e questa deve essere la nostra forza per investire su un turismo culturale e lento. Sfruttare poi la rete di associazionismo ed aprire segmenti nuovi come il wedding».
6. «Il nuovo stadio di Saline è un passo importante e sarà un polo di attrazione della Valdicecina. Le Ripaie, invece, una volta messa in sicurezza l’area lavoreremo alla pista di atletica. Obiettivo creare una cittadella sportiva insieme a piscina e pista di pattinaggio. Per quanto riguarda l’aggregazione a Villamagna sarà ripristinata l’area polivalente».
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MOSCHI (UNITI PER VOLTERRA): "VIA I CAMPER DA DOCCIOLA E PARCHEGGIO DA 600 POSTI"
1. «Sul commercio il Comune è arbitro ma questo non vuol dire stare a guardare. Un commercio vivo frena la fuga dei residenti; il rischio è di trasformarci in una città museo coma San Gimignano. Il mercato delle licenze è libero ma possiamo agire per puntare ad una maggiore diversificazione delle attività. Una città è viva se ci sono i residenti e quindi vanno favoriti a cominciare dalla sosta e facendo crescere il commercio tradizionale anche intervenendo sugli affitti commerciali».
2. «Le frazioni si valorizzano investendo sul decoro e sulle opere pubbliche. Il nuovo stadio di Saline è un primo passo ma il problema della frazione rimane quello della sosta. Interventi vanno fatti nella zona della Conad per l’attraversamento, vanno installati fontanelli nelle varie frazioni. Borgo San Lazzaro è abbandonato e bisogna verificare le condizioni del ponte tra il distributore Esso e l’ospedale. Infine pensare al rischio idrogeologico della zona delle Ripaie».
3. «Con la mia amministrazione 600 nuovi parcheggi e via i camper da Docciola. Per la viabilità i soldi della Regione per la 439 ci sono. In questi ultimi dieci anni il collegamento con la Val d’Elsa non è stata una priorità della Provincia di Pisa. Oggi l’Anas non fa più differenze e potremo intervenire».
4. «Sicuramente intervenire in una realtà come Volterra per migliorare l’accessibilità non è facile, ma ci sono esempi da seguire. Vanno creati percorsi alternativi e soprattutto investire sugli ascensori come hanno fatto ad Assisi o Cascia. La mobilità è fondamentale per i residenti ma anche per i turisti che altrimenti evitano Volterra. La Fondazione Cassa di Risparmio è pronta a dare un contributo su opere strutturali come ad esempio per l’ascensore al Parco Fiumi. Lavorare sui palazzi storici è difficile, ma dobbiamo dialogare con la Sovrintendenza».
5. «Per far crescere il turismo di qualità bisogna unire le forze in campo, dai commercianti ai produttori. Poi occorre una promozione e magari un assessore che parli inglese. Un consorzio che curi il marketing territoriale e si occupi anche di una calendario di eventi che le strutture ricettive possano promuovere con largo anticipo. Volterra ha tanti punti di forza che però vengono proposti in maniera slegata».
6. «I giovani scappano perché non hanno spazi. Un intervento che prevedo è quello di un centro polivalente, come lo Spazio Savioli a Pomarance, dove organizzare eventi e iniziative. Non voglio più vedere i tendoni come per San Silvestro. Gli impianti sportivi adesso sono a norma dal punto di vista elettrico ma non per i parametri Coni; per questo sono rimasti tagliati fuori dai finanziamenti».
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SANTI (FARE VOLTERRA): "ALLE FRAZIONI SERVONO CONSULTE PER AVVICINARLE ALLA CIITTA'"
1. «Il Comune per le sue competenze ha bloccato le nuove licenze. Manca però un sistema di autodisciplina che si può ottenere con un nuovo piano del commercio che, grazie alla nuova legge regionale, valorizza attività tradizionali e artigianali. Il commercio vive, però, se regna il decoro, se la differenziata è regolare, se il suolo pubblico è occupato in maniera giusta. Far rispettare le regole con agevolazioni fiscali ad esempio a imprenditori virtuosi per la raccolta dei rifiuti. Dare forza al Centro commerciale naturale per le sue competenze come quelle di fare progetti per accedere a finanziamenti».
2. «Per le frazioni propongo lo strumento delle consulte per legarle al capoluogo nelle decisioni dell’amministrazione. Per Saline si pensa che lo stadio nuovo risolva tutti i problemi ma ci sono questioni importanti come l’assetto idrogeologico. Alle frazioni servono servizi ed un sistema di sosta che favorisca i residenti».
3. «Negli ultimi dieci anni è stato realizzato solo un chilometro di nuove strade: bisogna voltare pagina. Ammodernare la 68, intervenire sulla 439 con scelte condivise coi Comuni dell’area con una visione unica che permetta di accedere ai finanziamenti regionali. La sosta deve essere rivista e non considerata solo un modo per arricchire le casse comunali. Chi paga il ticket deve avere diritto a segnaletica adeguata e servizi».
4. «In dieci anni quali sono stati gli interventi per migliorare l’accessibilità di Volterra? Progetti spot che alla fine non sono mai stati portati fino in fondo. Palazzo dei Priori ad esempio non ha un ascensore accessibile con la carrozzina. L’Itc Niccolini ha realizzato un progetto per l’accessibilità che non è mai stato recepito dall’amministrazione comunale».
5. «Un brand di area è strategico per promuovere il territorio. Non ci sono però scelte condivise visto che alcuni Comuni hanno aderito anche al protocollo Terre di Pisa. Investiamo su nuove forme di turismo come quello lento, sacro, sull’enogastronomia. In questi anni abbiamo abbandonato i progetti sulla via Francigena, sulla via del Sale; anche l’ex manicomio potrebbe essere una realtà da sfruttare ancora di più. Manca un turismo sportivo su cui investire in bassa stagione e alternative valide a quello tradizionale».
6. «La situazione degli impianti sportivi è drammatica; la situazione Ripaie è emblematica. Ripartiamo dalla consulta dello sport che in questi anni si è riunita pochissime volte e da una progettualità fino ad ora assente che possa coinvolgere anche i privati. Volterra non ha spazi aggregativi, bisogna crearli. Uno potrebbe essere a San Lazzaro nel progetto di spostamento della scuola».
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