Il Tirreno

Pontedera

Cellulare dell’imputato “segnalato” nella zona dell’incidente mortale

P.B.

il processo per la morte di raghi cioni 

2 MINUTI DI LETTURA





san miniato. Il cellulare in uso a uno degli imputati il cui segnale aggancia la cella che copre il luogo dell’incidente stradale. La telecamera che dista circa 600 mt dal punto di impatto che inquadra il passaggio di un furgone Fiat Iveco Daily compatibile con quello degli imputati.

Sono alcuni degli elementi emersi ieri mattina nel corso della testimonianza del sottotenente Davide Daini della Compagnia di San Miniato nel processo per la morte di Raghi Cioni, 30 anni, il 15 dicembre 2016, travolto mentre era in bici. Davanti al giudice Antonella Frizilio sono comparsi Mauro Piazzesi, 68 anni e il figlio Alessandro, 43, entrambi di San Miniato. Alessandro Piazzesi è stato rinviato a giudizio per omicidio stradale, aggravato dall’omissione di soccorso dovuta alla fuga, e simulazione di reato. Il padre Mauro per favoreggiamento e simulazione di reato. Raghi era il figlio adottivo di Alberto Cioni, conosciuto ex dipendente comunale di Santa Croce e San Miniato, e Giuseppina Romeo, presenti anche ieri in aula.

L’ufficiale dei carabinieri ha ricostruito i passaggi dalla scoperta del corpo del giovane sulla via Maremmana alla telefonata dei Piazzesi con la quale veniva denunciato il furto del furgone.

Genitori e fratello di Raghi si sono costituiti parte civile con gli avvocati Letizia Giovannetti e Alessandro Benedetti.

Rispondendo alle domande del pm Giovanni Porpora, il teste ha ricordato anche la richiesta di un fanale sinistro per furgone Iveco da parte dei Piazzesi a una ditta di ricambi di Santa Croce subito dopo l’incidente. Sull’asfalto i carabinieri trovarono frammenti del fanale a marchio Iveco.

Secondo la difesa degli imputati il furgone sarebbe stato rubato e poi riportato nel piazzale della loro azienda e i Piazzesi sarebbero estranei all’incidente mortale. Quando il giudice ha fissato per il 20 aprile 2020 il controesame del teste, il papà di Raghi ha avuto un moto di stizza: «Ma come si fa? Uno alla fine non si ricorda più nulla». —

P.B.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca