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Pontedera

Approvato il bilancio della Banca di Pisa e Fornacette, utile di oltre un milione

Approvato il bilancio della Banca di Pisa e Fornacette, utile di oltre un milione

L’istituto da marzo fa parte del Gruppo Bancario cooperativo Iccrea e conferma, come spiegano gli amministratori, risultati positivi 

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L’ASSEMBLEA
Si è riunita nell’auditorium della sede direzionale della Banca di Pisa e Fornacette, l’assemblea ordinaria dei soci, durante la quale sono stati esposti ed approvati i risultati di bilancio relativi al 2018, che si confermano positivi. Il presidente, Mauro Benigni, illustrando la relazione del consiglio di amministrazione, ha sottolineato che nonostante gli anni difficili, la Banca ha mantenuto il proprio ruolo di sostegno dello sviluppo socio-economico del territorio rimanendo al servizio delle famiglie e delle piccole e medie imprese locali. «Abbiamo affrontato un impegno ragguardevole, reso possibile dalla fiducia e dal sostegno dei nostri soci che, nel rispetto dei principi della cooperazione – ha continua Benigni – hanno ricoperto un ruolo determinante del quale deve essergli dato atto». Il presidente ha evidenziato come anche nel 2018 la banca ha perseguito con determinazione l’impegno al consolidamento degli indici di qualità grazie «ad una sana e prudente gestione».

«Il nostro obiettivo primario – ha rimarcato il direttore generale Gianluca Marini - è stato quello di proseguire il percorso di crescita perseguendo stabilità, efficienza ed economicità». All’assemblea è intervenuto anche il presidente della Federazione Toscana delle Banche di Credito Cooperativo, Matteo Spanò che ha fatto un saluto e si è complimentato per il lavoro svolto.

RACCOLTA
Stabile rispetto all’anno precedente la raccolta diretta totale che si attesta a 1.278 milioni nel 2018, in aumento invece la raccolta indiretta che raggiunge i 463 milioni nel 2018 (+7,6% rispetto al 2017). L’azione commerciale incisiva che ha consentito l’ incremento ha trovato fondamento sull’offerta di prodotti competitivi di elevato standing (affidabilità).

IMPIEGHI
Nel corso del 2018 è proseguito il processo di miglioramento della qualità del credito grazie anche alla realizzazione di operazioni di riduzione delle posizioni in sofferenza che hanno contribuito ad un sensibile calo dell'incidenza del volume complessivo dei crediti deteriorati sul totale degli impieghi economici, sia al netto sia al lordo delle rettifiche di valore. Sono stati ceduti 118 milioni di crediti deteriorati che hanno consentito di abbattere gli indici di rischiosità, con positivi effetti sui livelli delle coperture. Il tasso di copertura delle sofferenze è salito al 64,80% rispetto al 59,1% dell’anno precedente e quello complessivo sulle attività “deteriorate” è passato dal 45,7% al 48,00%. Le sofferenze nette al 31/12/2018 si sono attestate a 32 mln e corrispondono al 3,1% dei crediti netti verso la clientela, contro un valore del 6,1% rilevato a fine 2017. L’aggregato dei crediti deteriorati netti al 31/12/2018 si è attestato a 95 mln con un decremento di 54 mln e corrisponde al 8,9% dei crediti netti verso la clientela, contro un valore del 12,8% rilevato a fine 2017. Conseguentemente il Texas Ratio (il rapporto tra impieghi deteriorati netti su CET1) è passato dal 107,0% del 31/12/2017 al 70,8% del 31/12/2018.

PATRIMONIO E COEFFICIENTI
Gli indici patrimoniali, che delineano la solidità della struttura aziendale e indicano i margini di sviluppo dell’attività creditizia, risultano ampiamente superiori ai limiti di Vigilanza: il rapporto tra capitale e le attività ponderate per il rischio - CET1 ratio - risulta 13,94%; il TCR (total capital ratio) è pari al 15,54%. Il margine di intermediazione dell’istituto è risultato pari a 35,6 milioni di euro mentre i costi operativi si sono mantenuti sostanzialmente stabili. L’utile d’esercizio, di oltre 1 milione, è in linea con quello del 2017. —
 

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