La manifestazione
Milone: «Mi aspetto tre finali ma la differenza la fa la stalla»
Il mossiere: «La pista tiene bene e il doppio sgancio è una garanzia Il mio compito è... passare inosservato: meno mi si sente, meglio è»
l’intervista
È alla quarta esperienza da mossiere sul verrocchio fucecchiese. Gennaro Milone prova a fare le carte al Palio che oggi si troverà a “gestire”.
Milone, che Palio sarà?
«Le due batterie saranno come due finali, quindi alla fine saranno tre finali. La pista tiene molto bene, il canapo mi dà molta fiducia e ne dà ai fantini. Il sistema di doppio sgancio che abbiamo è una tutela per tutti. Molto dipenderà dal sorteggio».
Come si comporteranno le rivali?
«Le due assenti (Porta Bernarda e Cappiano, ndc) sicuramente si faranno sentire “fuori dal campo” per provare a fare qualcosa. Da ex capitano di contrada (nel Palio di Legnano, ndc) io farei così: ci provi, anche se non facile perché fisicamente non ci sei; dovranno spendere le loro strategie nel modo migliore. In ogni caso credo che sarà una giornata che rientrerà nei limiti della correttezza».
Quanto contano i dettagli?
«La differenza la fa la stalla, che deve preparare il cavallo con le giuste tempistiche della corsa: una stalla esperta e competente lo sa fare».
Il meteo che impatto avrà?
«Dipende, una pioggerellina alla fine compatta il fondo e la rende più sicuro. Questa pista tiene bene».
Cosa fa un bravo mossiere?
«Il mossiere bravo è quello che non si sente, quello che non compare e che non è nelle cronache. Il mossiere non deve influire sull’esito della corsa: a volte ci riesce, altre meno». —
M.S.
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