I lettori nelle stanze segrete abitate da fantasmi e leggende
Il museo interno è diventato sempre più interattivo: si possono leggere anche gli atti del processo per stregoneria celebrato contro Gostanza da Libbiano
casciana terme LARI. Non capita tutti i giorni di andare a spasso nella storia, di incontrare un antico vicario e di sentirlo parlare. Un gruppo di lettori della comunità “Noi Tirreno” è andato in visita al Castello dei Vicari, sulla collina di Lari, per conoscerne da vicino la storia, i segreti e le leggende. Una visita molto speciale - era presente anche l’assessore alla cultura Chiara Ciccarè - dentro le affascinanti mura di un castello, forse l’unico medieval-rinascimentale ancora abitabile di tutta la provincia di Pisa. Grazie alle puntuali spiegazioni di Giovanni Bacci e al fatto che ogni stanza del castello è multimediale, i lettori hanno potuto visitare lo storico edificio e ascoltare le parole dell’antico vicario che vi risiedeva o dei detenuti rinchiusi nelle celle.
Il castello, oggi di proprietà del Comune di Casciana Terme Lari, è stato in passato sede di importanti magistrature pisane, fiorentine, toscane e dello Stato italiano. Furono svolti anche processi per stregoneria sotto la direzione della Chiesa, in particolare del Vicario Foraneo con sede a San Miniato. Negli anni, grazie anche all’associazione culturale “Il Castello” che lo gestisce, la visita (i colorati stemmi sulla facciata non hanno perso nel tempo il loro appeal) è diventata sempre più interattiva, grazie ai supporti multimediali, e resta un’occasione per conoscere la storia del territorio. Il tribunale civile e penale infatti aveva sede in queste stanze. Grazie a un dispositivo (la tecnologia aiuta la fantasia) i visitatori hanno approfondito la conoscenza di quattro processi che sono stati celebrati, in epoche diverse, a Lari. Non solo: si possono sfogliare gli atti digitalizzati. Tra i documenti dei processi si trova anche il processo per stregoneria contro Gostanza da Libbiano. Tra l’altro, la leggenda vuole che le sale e i corridoi del castello siano “abitati” dai fantasmi di una donna vissuta nel 1500, che è Gostanza da Libbiano, e di un uomo morto in carcere nel 1900, Giovanni Princi detto “il Rosso della Paola”, rinchiuso come cospiratore e nemico politico nella cella numero 5 del castello. Era un semplice bracciante, ma finì in carcere all’inizio del 1922 perché oppositore accanito del fascismo.
Il caso ha fatto incontrare nelle stanze del castello - “quando c’è Il Tirreno accadono cose” - i lettori con alcuni cantori spagnoli arrivati da Tavernes de la Valldigna. Il gruppo fa parte di una corale che ieri sera si è esibita a Pontedera nell’ambito di una serata al Centrum Sete Sóis Sete Luas di Pontedera. Su invito de Il Tirreno si sono esibiti in un teatro per loro insolito, creando un’atmosfera davvero particolare, nella splendida sala Pietro Leopoldo.
Forse non tutti sanno che nel castello ci si può anche sposare civilmente, così come può diventare la location di feste a tema, per promuovere il territorio. A breve saranno possibili compleanni al castello, ma sempre iniziative a tema. L'associazione culturale “Il Castello” si occupa della sua rivalutazione culturale ed artistica, aprendo alle visite turistiche, ma anche organizzandovi conferenze e presentazioni. Un ampio spazio, nella sala iniziale, è dedicata ai gadget dedicati all’edificio, anche con libri e storie per bambini. Ogni anno un centinaio di classi passa dal castello e d’ estate gli studenti svolgono alternanza scuola-lavoro.
Da aprile al 30 settembre il castello è aperto è aperto tutti i giorni dalle 15.30 alle 19 e in estate anche la mattina. Nei fine settimana anche al mattino, dalle 10.30 alle 12.30. In estate poi tutti i giorni, con orario continuato. Consultare il sito web www.castellodilari.it o contattare il 334.3963782 o lo 0587.687116. —
Sabrina Chiellini
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google