Il Tirreno

Pontedera

la replica 

Magma risponde al comitato: l’impianto rispetta la normativa

S.B.

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MONTECASTELLI PISANO. «La nuova centrale rispetta la legge sulla geotermia». Magma Energy Italia dice la sua dopo aver inviato all’Ufficio Via della Regione le risposte alle osservazioni del Comitato Montecastelli Viva. Per il colosso aretino della geotermia il progetto del nuovo impianto geotermico nella zona Qualtra, a Montecastelli è ok. Il punto più “caldo” – quello più contestato – sono le ore di non funzionamento dell’impianto che, per legge, possono raggiungere al massimo il 2 per cento del totale annuo. Tradotto: in quel 2 per cento di tempo l’impianto deve stare spento e non deve avere emissioni in atmosfera. E Magma Energy Italia è convinta di rientrarci.

«L’impianto – spiegano dalla società al Tirreno – starà acceso il 92% delle ore disponibili in un anno, almeno 8.059 ore. Ma quando è accesso, non ha emissioni in atmosfera. Poi ha uno 0,7% delle ore di non funzionamento, pari a 64 ore annue, in cui ha emissioni. Succede quando è in fase di avvio o di spegnimento. Resta fuori dal conteggio delle ore di non funzionamento il tempo restante in cui l’impianto è spento e non ha emissioni in atmosfera».

L’azienda risponde poi all’accusa di evitare il controllo da remoto. «Non ce n’è bisogno. Visto che l’impianto non ha emissioni in atmosfera perché, quando è accesso, funziona a ciclo chiuso con reimmissione nel sottosuolo del fluido estratto». E poi c’è il capitolo Piano paesaggistico della Regione Toscana. Il comitato accusa: il nuovo impianto non lo rispetta, è troppo vicino al borgo medievale di Montecastelli e impatta col paesaggio circostante. Magma respinge le accuse. «È a 2,8 chilometri dal margine sud del centro abitato e non risulta visibile data la morfologia, l’orografia e la presenza di barriere verdi interposte». E ancora: «La valle a sud è discendente ed è incassata rispetto al paesaggio circostante». Magma Energy metterà a dimora arbusti per ridurre la visibilità dell’impianto e colorerà le strutture in acciaio di verde.

Ora l’Ufficio Via ha raccolto le osservazioni. Quelle a favore e quelle contro. Entro trenta giorni dirà se la centrale si può fare oppure no. —

S.B.

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