Gioco
La storia di Fucecchio raccontata dalle 12 contrade con oltre 1.200 figuranti
Da Castruccio ai Medici, dal formaggio al tamburo, fino al Padule Domani (dalle 9) la sfilata da piazza Moro a via Castruccio: ecco i temi
il corteggio
La corsa è il momento più atteso della giornata di domani, ma forse quello più caratteristico è quello del corteggio storico della mattina, che dalle 9 porta circa 1200 figuranti da piazza Moro a via Castruccio. La sfilata sarà aperta da Samo, poi Botteghe, Massarella, San Pierino, Cappiano, Raimonda, Ferruzza, Torre, Querciola, Sant’Andrea, Borgonovo, Porta Bernarda. Ecco i temi.
Borgonovo. I biancorossi si concentrano sullo sviluppo di stoffe e gioielli preziosi nel XV secolo, indicatori della qualità di vita di alcune classi sociali. Verrà mostrato come stoffe e gioielli venivano venduti e poi indossati.
Botteghe. Qui al centro c’è il formaggio, il vero portatore di proteine per le fasce più basse della popolazione. I gialloviola ne metteranno in scena la produzione, per poi finire con la sua vendita.
Cappiano. Nel cinquecentesimo anniversario della sua nascita, la Granducale rende omaggio al primo Granduca di Toscana, Cosimo I de’ Medici. Cosimo fu artefice della ristrutturazione del lago e del Ponte di Cappiano.
Ferruzza. I bianconeri rievocheranno il novembre del 1529 a Fucecchio, quando la popolazione si preparava all’assedio da parte delle truppe di Carlo V, che si mosse contro Firenze e quindi Fucecchio.
Massarella. I massigiani metteranno in scena l’arte della costruzione del tamburo, di cui si hanno notizie a Fucecchio a partire dal 22 gennaio 1325, quando il consiglio comunale stanziò un compenso per i suonatori di tamburo.
Porta Bernarda. Come ogni anno i rossoneri portano per le strade di Fucecchio la famiglia Simonetti, la più importante della parte bassa del paese, il cui capostipite Bernardo dà il nome alla contrada.
Porta Raimonda. “L’amore ci sopravvive, l’arte ci rende immortali”. Al centro del tema di sfilata ci sono Simonetta Cattaneo e Giuliano de’ Medici, fratello minore di Lorenzo. Entrambi perirono prematuramente e a Simonetta proprio il Magnifico dedicò un sonetto.
Querciola. Nel corteggio di Querciola viene rappresentata la visita a Fucecchio di Madonna Alfonsina Orsini Medici, vedova di Piero de’ Medici. La donna dispose l’acquisto del Padule di Fucecchio e fu accolta come una benefattrice.
Samo. Dopo aver vinto il Palio l’anno scorso, i rossoblù propongono il tema della vittoria. Nello specifico una legione di soldati che torna trionfante da una battaglia vinta, dipinta da un’aura sacrale con la benedizione del vescovo, che celebra i vincitori ma soprattutto i caduti in battaglia.
San Pierino. La contrada d’Oltrarno si concentra sui cambiamenti avvenuti nei secoli a Fucecchio. E per farlo si focalizza sugli abiti e sui mutamenti del senso della moda, dal medioevo a fine ‘700.
Sant’Andrea. Il 19 dicembre 1323 i fucecchiesi scacciano il Signore di Lucca Castruccio Castracani. La Nobile metterà in scena gli avvenimenti di quei giorni: dall’entrata nel castello grazie ad alcuni traditori alla cacciata di Castruccio e il suo ferimento con un colpo di roncola.
Torre. Ripercorre i primi decenni del Trecento, periodo in cui il libero Comune di Ultrario (toponimo medievale che indicava il territorio di Torre), decise di unirsi, insieme a Cappiano e Massa Piscatoria, a Fucecchio. —
M.S.
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