La protesta
Seggiolini in plastica riciclata per lo stadio di Pontedera
Primi al mondo di questo tipo, rispetteranno i requisiti voluti dalla Fifa. Li ha realizzati la Revet Recycling. La presentazione a Bruxelles
PONTEDERA. Fino ad oggi è in corso di svolgimento a Bruxelles l’European Green Week, appuntamento annuale per discutere e dare visibilità alle politiche ambientali, coinvolgendo decisori politici, ambientalisti e tutte le parti interessate in Europa e nel mondo. Quest’anno l’apertura dell’Europea Green Week è stata dedicata ai progetti di riconversione ecologica del mondo del calcio e in questo contesto Revet, su invito dell’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, che sta coordinando il progetto Life Tackle sulla sostenibilità ambientale degli eventi calcistici, è stata chiamata a raccontare la sua esperienza: nelle prossime settimane infatti saranno pronti i primi seggiolini al mondo realizzati con le plastiche miste delle raccolte differenziate toscane, selezionate da Revet e riciclate da Revet Recycling. Il progetto “Re-sit down and jump for goal” punta dunque ad introdurre un elemento di forte valenza ambientale nel mondo del calcio. È quindi in un’ottica di economia circolare che i circa 3.000 seggiolini dello stadio di Pontedera saranno sostituiti da seggiolini realizzati riciclando il plasmix (imballaggi in plastiche miste raccolti in modo differenziato dai cittadini toscani).
«Trattandosi di un progetto unico al momento – ha spiegato l’amministratore unico di Revet Recycling, Emanuele Rappa – stiamo lavorando alla riduzione dei costi per unità di prodotto, in modo da rendere il prodotto finale competitivo non solo ambientalmente, ma anche economicamente, con quello realizzato al 100% in materiale vergine, che sfrutta anche le economie di scala finora attuate in tutto il mondo».
Partendo dal materiale vergine che viene attualmente utilizzato nel settore delle forniture di sedute per impianti sportivi, Revet Recycling ha cercato un materiale compatibile con il proprio granulo riciclato in modo da formare una miscela che avesse le stesse caratteristiche del materiale di partenza e che garantisse il rispetto delle norme europee V2 adottate dalla Fifa. —
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