Il Tirreno

Pontedera

l’incidente dopo una lite 

Travolge con l’auto il rivale in amore e fugge

Travolge con l’auto il rivale in amore e fugge

Individuato e denunciato dalla polizia municipale un trentenne di Castelfranco, la vittima è finita all’ospedale

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Apparentemente sembrava un “classico” incidente: un pedone investito con l’automobilista che fugge, cercando di far perdere le sue tracce. Invece no, quanto accaduto non sarebbe stato affatto un “incidente”, frutto della fatalità, ma la conseguenza di una precisa volontà di fare del male all’investito, un uomo di 44 anni, di Altopascio, che ora si trova ricoverato all’ospedale San Luca di Lucca.

Questo quanto ricostruito dagli uomini della polizia municipale di Altopascio agli ordini dell’ispettore Italo Pellegrini, intervenuti nel primo pomeriggio di ieri in via Roma, per quello che, all’inizio, sembrava un classico caso di “auto pirata”, e che, nel giro di brevissimo tempo, non solo hanno individuato l’automobilista, un trentenne di Castelfranco di Sotto, ma hanno anche ricostruito l’intera dinamica dell’accaduto, compresi i retroscena. Erano le 12,48 quando alcuni passanti hanno dato l’allarme: un pedone era stato investito in via Roma ad Altopascio, e l’auto che lo aveva travolto (una Lancia) non si era fermata, facendo perdere le proprie tracce. Per terra il corpo di un uomo, con numerosi traumi, poi trasportato in codice giallo all’ospedale di Lucca.

Sul posto è intervenuta anche la pattuglia del pronto intervento della municipale di Altopascio, che ha subito iniziato le indagini, raccogliendo le varie testimonianze, per ricostruire l’accaduto e individuare l’automobilista. Anche perché l’incidente era avvenuto in pieno giorno e davanti agli occhi di numerose persone. E il lavoro degli uomini della polizia municipale ha dato subito i suoi frutti: il responsabile e la sua auto (che presentava ancora evidenti i segni dell’incidente) sono stati rintracciati quasi subito, a pochi chilometri di distanza dal luogo del fattaccio. Ma le stesse indagini hanno portato a far emergere un retroscena inquietante: i due uomini, investitore e investito, sarebbero stati infatti protagonisti, poco prima dell’incidente, di un furibondo litigio, pare provocato da una rivalità in amore.

L’incidente successivo dunque non sarebbe stato frutto del caso, ma una sorta di ritorsione. Questa l’ipotesi degli agenti della municipale, che, come già accaduto in passato in atri casi di auto pirata, in brevissimo tempo sono riusciti a risalire al colpevole e, nel giro di poche ore dall’accaduto, hanno denunciato l’investitore. Si tratta di un uomo di 30 anni, di Castelfranco di Sotto, accusato di fuga a seguito di incidente e lesioni volontarie aggravate, ai danni del “rivale”.

Nel corso degli accertamenti poi, è emerso che l’auto usata dall’investitore (che è stata messa sotto sequestro), risultava pure priva di copertura assicurativa. —

Luigi Spinosi

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