Sicurezza
Vigili del fuoco in lacrime per la morte del 46enne Bacci
PONTEDERA. Una persona umile, altruista, sulla quale si poteva sempre contare. Gabriele Bacci, 46 anni, residente a Orentano, era visto dai colleghi vigili del fuoco come un esempio. Ma oggi ne piangono la morte avvenuta a causa di una malattia.
Aveva faticato tanto per coronare il suo sogno, riuscendo a entrare nella scuola centrali antincendio di Roma, per diventare vigile del fuoco permanente nel dicembre 2016. Prima il quarantaseienne era stato in servizio al distaccamento di Pontedera come volontario e poi a quello di Castelfranco di Sotto come vigile discontinuo. Un lunghissimo percorso il suo, culminato con il corso di formazione professionale che gli aveva aperto le porte alla carriera che aveva sempre desiderato. Dopo aver concluso l’addestramento, Bacci era stato destinato al comando di Parma, il primo incarico da vigile del fuoco effettivo che aveva svolto con grande impegno, conquistando il trasferimento nella sua amata Toscana, a Pistoia.
Padre di un bambino che oggi ha quattro anni, Gabriele era riuscito ad avvicinarsi a casa. Ma nell’ottobre scorso è arrivata la tegola che ha cambiato la sua esistenza: la terribile malattia che lo ha ucciso ieri, circondato dall’affetto dei suoi cari e degli amici.
«Ti porteremo sempre nei nostri cuori – è il ricordo dei tanti colleghi che negli anni ne hanno condiviso le fatiche e le soddisfazioni di un lavoro fondamentale per la collettività –. Grazie per tutto ciò che hai fatto per questa divisa, la tua devozione, la tua disponibilità il tuo amore profondo per il corpo nazionale dei vigili del fuoco. Ciao caro amico».
Il funerale sarà celebrato domani alle 10 nella chiesa di Casciavola. —
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