Proteste
Scippato della collana da due ventenni
L’appello del figlio dell’uomo derubato: «Se avete un cuore fate ritrovare quel gioiello, era un ricordo della madre»
CASTELFRANCO. «Ho sopportato tutto, ma questa no. Essere scippato da due bimbette di circa vent’anni no, non lo posso accettare. Era un regalo fatto da mia madre, che ora non ho più». Lo sfogo di Claudio De Luca dice tutto. Un regalo prezioso, per tanti motivi. Per il valore economico e per quello affettivo. Se una cosa si può ricomprare, il dono di una madre morta non ha prezzo. Nessuno potrà restituire a Claudio De Luca quella collana che due donne gli hanno strappato dal collo. I furti in generale sono reati odiosi. In certe circostanze lo diventano ancora di più. «Sabato 11 maggio, alle 11.45 circa, dopo aver raccolto un po’ di erba di campo vicino all’Arno, il mio babbo stava rientrando a casa e aveva parcheggiato la sua macchina lungo la strada in prossimità del palazzetto. Due ragazze di circa 20 anni lo hanno avvicinato, una gli ha rubato la collana d’oro mentre l’altra faceva il palo poco più avanti», racconta il figlio dell’uomo derubato. Forse c’era un terzo complice che le aspettava su un’auto di colore bianco sulla strada per poi scappare insieme da via Puccini.
«Che tristezza tutto questo e che rabbia, spero in una giustizia, faccio un appello a tutti voi: se avete visto testimoniate. E a voi che avete fatto questo gesto potete sempre rimediare consegnando la collana ai carabinieri, mettetevi la mano sul cuore se ancora un cuore ce l’avete», dice sempre Marcello, il figlio del derubato. Quello che è successo nei giorni scorsi a Castelfranco non è un fatto isolato. Le persone più deboli, specialmente i pensionati, finiscono sempre più spesso nel mirino dei ladri. La famiglia ha deciso di rendere nota la vicenda che invece era rimasta riservata e lo ha fatto per due motivi. Il primo: rivolgere un appello nella speranza di ritrovare l’oggetto che è stato portato via alla vittima del furto. Il secondo: mettere in guardia gli altri abitanti di Castelfranco. Queste donne, infatti, potrebbero tornare a colpire ed è bene che la notizia del furto con destrezza si possa diffondere il più possibile. Non certo per creare allarme sociale, quanto per mettere in guardia le persone e aiutarle a difendersi in qualche modo. Il furto è stato denunciato e i carabinieri potranno fare le loro indagini. Chi avesse visto qualcosa o potesse dare informazioni sull’episodio può fare la propria parte dando indicazioni ai carabinieri.
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