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Reperti etruschi del Guarnacci in Corea del Sud

Andreas Quirici
Reperti etruschi del Guarnacci in Corea del Sud

Oltre cento opere nel Museo nazionale di Seul per la prima mostra sul popolo che ha reso Volterra famosa nel mondo

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VOLTERRA. La città etrusca sbarca in Corea del Sud e lo fa proprio grazie al popolo che l’ha resa famosa nel mondo. Oltre cento reperti archeologici di proprietà del museo Guarnacci e dello Stato saranno inviati al Museo nazionale di Seul per l’allestimento della mostra “Gli etruschi, divinità celesti e infernali”, il primo evento di questo tipo dedicato agli etruschi nel Paese asiatico.

«È una grossa opportunità per Volterra – dice Fabrizio Burchianti, direttore del Guarnacci –. Entriamo nella capitale di una nazione in forte espansione e che guarda all’Europa anche dal punti di vista culturale». Quella sugli etruschi, infatti, non sarà l’unico evento dedicato alla storia del Vecchio continente, visto che saranno dedicate mostre a greci e romani.

La maggior parte dei reperti richiesti dai coreani appartiene alla cosiddetta tomba Pineschi, di proprietà statale. Ma ci sono anche “oggetti” del museo etrusco volterrano, di cui alcuni esposti e altri collocati nel magazzino del Guarnacci. «Siamo stati contattati dagli organizzatori – riprende Burchianti – dopo la presenza di nostri reperti ad una esposizione tedesca. Questa operazione può tornare molto utile alla città in termini di promozione e di presenze turistiche per il futuro».

La mostra sarà inaugurata il 9 luglio e si concluderà il 27 ottobre. Tra le opere richieste non c’è “L’Ombra della sera”. C’è, invece, la “Kourotrophos Maffei”, di proprietà del Comune, opera che rientra in un accordo tra Guarnacci e organizzazione coreana per la realizzazione di un basamento utile a esporre il reperto in maniera integrale.

Il capolavoro etrusco in questione, infatti, raffigura una donna con un bambino. La testa della figura femminile è staccata dal resto, dettaglio che sarà superato dall’intervento su cui si sono accordate le parti. Il basamento, poi, rimarrà al Guarnacci per l’esposizione nel museo volterrano.

Nella trattativa per acconsentire il viaggio dei reperti etruschi in Asia, si è considerata anche la perdita di visitatori al Guarnacci nel periodo in cui le opere non saranno a Volterra. A titolo di “risarcimento”, quindi, Palazzo dei Priori ha ottenuto che il Comune venga inserito tra i partner dell’iniziativa e citato in tutti i veicoli promozionali della mostra; che anche il Guarnacci sia indicato come “soggetto prestatore”. —

Andreas Quirici

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