Gioco
Il boato di Fucecchio accoglie il cencio dedicato al Genio - Foto
Migliaia in piazza Veneto per la presentazione del drappo di Andreini
FUCECCHIO. Un cencio che potrebbe definirsi “geniale”. L’artista senese Tommaso Andreini, nel “suo” cencio per il Palio di Fucecchio svelato martedì 14 maggio in piazza Veneto, ha voluto celebrare proprio Leonardo, il Genio universale. Così nel drappellone che domenica sera sarà nelle mani della contrada vincitrice, c’è il volto di un uomo – architetto, scienziato, pittore, inventore – che ha fatto la storia dell’umanità. D’altronde l’occasione quest’anno era troppo ghiotta, visto che nel 2019 cade l’anniversario del 500° anno dalla morte di Da Vinci. Ma Andreini, oltre a celebrare il Genio, ha giustamente esaltato anche la dimensione locale, cioè quella del Palio. Al centro del cencio c’è l’Uomo Vitruviano. Sotto, invece, c'è la “ballata di cavalieri”, una battaglia a cavallo dove gli scudi contengono i colori delle 12 contrade. In fondo, invece, c’è l’autoritratto di Leonardo.
Una curiosità: i simboli delle contrade sono “al contrario” rispetto all’ordine alfabetico: Borgonovo, invece di essere in altro a sinistra, si trova in basso a destra. Un altro tributo al modo di scrivere da destra a sinistra del Genio. Dietro, infine, c’è la chicca: un occhio – che è quello di San Candido, santo patrono di Fucecchio – che guarda il popolo e dice in latino “Vedo e benedico il Giubilo”. Che è il momento nel quale il popolo festante porta nelle strade del paese il simbolo del proprio trionfo.
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