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Il sequestro è falso, ma il palio viene annullato per davvero

Il sequestro è falso, ma il palio viene annullato per davvero

Avrebbe dovuto tenersi ieri la prima edizione dell’evento ma un sedicente agente della polizia municipale ci ha messo lo zampino

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Non c’è pace per i barrocci di Capanne. Quella che doveva essere la prima edizione dell’inedita sfida tra i rioni del paese, già rinviata la scorsa domenica per maltempo, si è trasformata ieri in strano giallo che sembra avere i contorni del bluff. Una vicenda ancora tutta da chiarire, ma che è bastata per mandare a monte una manifestazione studiata e preparata da quasi due anni. Nel pomeriggio di ieri, infatti, si sarebbe dovuta disputare una corsa di barrocci trainati a staffetta dai concorrenti dei rioni, ma i mezzi sono stati “sequestrati” poche ore prima da un sedicente agente di pubblica sicurezza. Tutto è successo in mattinata, quando uno dei membri dell’Associazione barrocciai capannesi (che sovrintende all’evento), è stato contattato telefonicamente da un uomo che, presentandosi come agente di polizia municipale, ha chiesto di poter vedere i mezzi, stoccati in quel momento in un capannone di Ponte a Egola. Arrivati sul posto, l’uomo ha dichiarato che i mezzi non erano in regola e che sarebbero servite determinate recinzioni per poter svolgere la gara in sicurezza, intimando di conseguenza al proprietario del fondo di non far uscire i veicoli dal capannone. Il fatto è apparso subito strano, dato che l’associazione aveva già da giorni tutte le autorizzazioni necessarie. Ad ogni modo, il sedicente agente si è dileguato rapidamente, senza rilasciare alcun verbale del “sequestro”. «Abbiamo quindi contatto sia il comandante della polizia municipale sia il sindaco – racconta Francesco Centi, consigliere e responsabile eventi dell’Associazione barrocciai – ma entrambi erano all’oscuro di tutto. Quando abbiamo provato a richiamare il proprietario del fondo per andare a prendere i mezzi non siamo riusciti a rintracciarlo».

Così, a sorpresa, di fronte ad un pubblico numeroso e incredulo, gli organizzatori hanno dovuto annunciare che la gara non ci sarebbe stata, chiedendo anche l’intervento dei carabinieri. In attesa di chiarire meglio la vicenda, l’Associazione barrociai è intenzionata a formalizzare una denuncia contro ignoti». —

Giacomo Pelfer

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