Il Tirreno

Pontedera

il giallo

Il sequestro è falso, ma il palio viene annullato per davvero dal finto vigile

Giacomo Pelfer
Le transenne per il palio annullato
◗
Le transenne per il palio annullato

Succede a Capanne di Montopoli Valdarno: un sedicente agente della polizia municipale "sequestra" i barrocci e si dilegua, gli organizzatori rinunciano all'evento. Scherzo o spregio: scattano le indagini

2 MINUTI DI LETTURA





MONTOPOLI. Se voleva essere uno scherzo, il risultato è di cattivo gusto. Se è uno spregio, ha centrato l'obiettivo. Se si tratta di un'altra cosa (ipotesi difficile, ma a questo punto non impossibile), lo dovranno chiarire carabinieri e polizia municipale. Di certo c'è che la giornata attesa da un anno da un paese intero è stata macchiata: la prima edizione del Palio dei barrocci tra i rioni del paese, in programma domenica 12 maggio a Capanne di Montopoli Valdarno, non c'è stata. Perché proprio loro, i protagonisti (i barrocci) sono rimasti chiusi in un capannone di Ponte a Egola su disposizione di un... fantomatico agente, che da solo è riuscito a mandare a monte una manifestazione studiata e preparata da quasi due anni.

La corsa di barrocci trainati a staffetta dai concorrenti dei rioni non c'è stata perché i mezzi sono stati “sequestrati” poche ore prima da un sedicente agente di pubblica sicurezza. Tutto è successo in mattinata, quando uno dei membri dell’Associazione barrocciai capannesi (che sovrintende all’evento), è stato contattato telefonicamente da un uomo che, presentandosi come agente di polizia municipale, ha chiesto di poter vedere i mezzi, stoccati in quel momento in un capannone. Arrivati sul posto, l’uomo ha dichiarato che i barrocci non erano in regola e che sarebbero servite determinate recinzioni per poter svolgere la gara in sicurezza, intimando di conseguenza al proprietario del fondo di non far uscire i veicoli dal capannone.

Il fatto è apparso subito strano, dato che l’associazione aveva già da giorni tutte le autorizzazioni necessarie. Ad ogni modo, il sedicente agente si è dileguato rapidamente, senza rilasciare alcun verbale del “sequestro”.

«Abbiamo quindi contatto sia il comandante della polizia municipale sia il sindaco – racconta Francesco Centi, consigliere e responsabile eventi dell’Associazione barrocciai – ma entrambi erano all’oscuro di tutto. Quando abbiamo provato a richiamare il proprietario del fondo per andare a prendere i mezzi non siamo riusciti a rintracciarlo». Così, a sorpresa, di fronte ad un pubblico numeroso e incredulo, in un paese colorato di bandierine e con la Tosco Romagnola chiusa al traffico dagli organizzatori,  gli organizzatori hanno dovuto annunciare che la gara non ci sarebbe stata, chiedendo anche l’intervento dei carabinieri. In attesa di chiarire meglio la vicenda, l’Associazione barrociai è intenzionata a formalizzare una denuncia contro ignoti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web