Il Tirreno

Pontedera

Violata dai ladri la casa dei cittadini Aperta la cassaforte del Comune

Sabrina Chiellini

Furto misterioso a Ponsacco, il forziere si trova nell’ufficio del personale, era nel muro ed è stato colpito a picconate

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PONSACCO. I ladri sono entrati nella casa di tutti i cittadini. Hanno varcato indisturbati la soglia del municipio di Ponsacco, in piazza Rodolfo Valli, intenzionati a forzare la cassaforte. Una “visita” che ha del clamoroso anche se poi alla fine nel forziere, stando a quello che è stato spiegato, c’era ben poco. Sono stati rubati buoni pasto e alcuni documenti. Ma il fatto che siano riusciti a entrare e abbiamo smurato la cassaforte ha lasciato tutti, a cominciare dagli amministratori comunali, senza parole. Come è stato possibile? Su questo sia la sindaca, Francesca Brogi, che gli inquirenti hanno chiesto il massimo silenzio. Intanto però a Ponsacco ieri non si parlava d’altro. La stanza dove i malviventi hanno agito indisturbati, dopo l’ispezione dei carabinieri e della polizia municipale, è stata sigillata per ragioni di indagine. Ma il nastro rosso e bianco, messo a protezione della porta, non è riuscito a fermare la curiosità dei cittadini che per motivi vari ieri mattina sono stati in municipio. All’interno della cassaforte, hanno precisato gli amministratori a chi ha chiesto notizie sul raid nel palazzo comunale, non c’erano soldi. Ma la parete danneggiata e la cassaforte aperta con il piccone o altri arnesi da scasso sono una ferita troppo grande per passare sotto traccia tanto più che la città del mobile è nel bel mezzo della campagna elettorale per le elezioni amministrative e l’argomento sicurezza evoca infinite polemiche.

Ieri mattina, quando il furto è stato scoperto, i carabinieri sono stati chiamati in municipio per effettuare un primo sopralluogo. Passato l’impatto iniziale, mentre tutti si chiedevano come fosse stato possibile, i carabinieri e la Municipale si sono messi al lavoro per capire come i malviventi siano riusciti a entrare in azione senza fare scattare l’allarme. Non è escluso che siano entrati nella giornata di venerdì all’interno del Palazzo per poi disattivare l’allarme e portare a termine il “lavoretto”. Furto senza alcun guadagno ma che si poterà dietro non poche polemiche. Anche perché non è la prima volta che gli uffici comunali vengono violati da ignoti a volte con modalità che hanno fatto pensare a gesti mirati, quasi dimostrativi o comunque compiuti per dimostrare che la sicurezza degli uffici comunali non è così garantita. Questa è la seconda volta, da quando la sindaca è stata eletta, che i malviventi entrato in municipio e anche nelle altre occasioni gli amministratori avevano chiesto che la notizia restasse riservata per non creare particolare allarme sociale.

Anche nel 2014 era successo qualcosa del genere. Ignoti erano entrati negli uffici da una porta sul retro. Il vetro dello sportello anagrafe era stato rotto. Da un primo inventario dei beni, sembrava che non fosse stato portato via niente: ma quello che aveva creato allarme è che i ladri erano riusciti a entrare anche nella stanza del sindaco e del suo segretario. –

Sabrina Chiellini

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