Attenzione
Scontro tra commercianti sull’evento Notte d’Era Sardelli invita al confronto
PONTEDERA. «Ribadiamo che la nostra volontà è quella della più ampia collaborazione possibile tra tutti i soggetti coinvolti, nell’interesse esclusivo dei commercianti pontederesi. In quest’ottica ha fatto bene l’amministrazione, e in particolare il vicesindaco Angela Pirri, a convocare le associazioni di categoria per unire i loro progetti in un unico grande evento previsto il prossimo 29 giugno».
Torna sul tema di Notte d’Era, festa organizzata dai commercianti in programma il 29 giugno, il presidente di Confesercenti Valdera Luca Sardelli. «Non è corretto scrivere che la Notte Bianca è ribattezzata Notte d’Era: la Notte Bianca è un evento pluridecennale e nessuno può appropriarsene e ribattezzarla come gli pare – prosegue Sardelli – se il problema è solo quello del nome, come è parso al tavolo di concertazione di giovedì scorso, allora è solo una questione di lana caprina».
Sardelli prosegue: «Con il grande senso di responsabilità che da sempre contraddistingue Confesercenti, anche se l’idea di una festa alternativa il 29 giugno è nostra, siamo disponibili ad accettare un nome diverso che richiami il nostro fiume e la nostra città. Che si chiami Notte d’Era».
Per quanto concerne la questione delle iniziative da mettere in campo nella serata, Confesercenti non retrocede di un millimetro: «Noi abbiamo i nostri commercianti che hanno già dato la loro disponibilità a organizzare eventi e iniziative coordinate da noi. Noi faremo i nostri eventi con l’obiettivo di arricchire una serata che è di tutti i commercianti di Pontedera e di tutte le associazioni», dice ancora Sardelli, la cui conclusione è un invito al direttore di Confcommercio Pisa, Pieragnoli, a «Rivedere la posizione sua e dell’associazione che rappresenta. Vada per il nome, ma lavoriamo tutti insieme per il bene di Pontedera. Confcommercio torni a collaborare come sempre per la riuscita di questa festa e di tutte quelle che sarà possibile mettere in campo in futuro per il bene dei commercianti e della città». La polemica attorno alla festa del 29 giugno non si ferma. Dopo l’atacco di Confcommercio alla vicesindaca Pirri, ora arriva quello di Confesercenti a Confcommercio. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
