Il Tirreno

Pontedera

parole al veleno 

Pieragnoli attacca Pirri «Non vuoi Notte d’Era? Fai un passo indietro»

Il numero uno di Confcommercio sbotta con la vicesindaca «È un elemento di divisione, ci sta complicando la vita» 

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PONTEDERA. «Vicesindaco Pirri, a che gioco giochiamo? » Se lo domanda senza alcuna ironia il direttore di Confcommercio Pisa Federico Pieragnoli. Il tema è la Notte Bianca di Pontedera, ribattezzata per l’occasione Notte D’Era e in programma sabato 29 giugno con l’organizzazione proprio di Confcommercio: «Veniamo convocati dal Comune a delle riunioni come quella di giovedì in cui, invece di affrontare le questioni concrete, dalle pratiche alle agevolazioni, dagli eventi alla comunicazione, veniamo lungamente “sollecitati”, per usare un eufemismo, ad accogliere altre associazioni che fino al giorno prima si sono dichiarate favorevoli allo slittamento della Notte Bianca a settembre. Noi, al contrario di altri, compreso Angela Pirri, ben consapevoli della necessità di non penalizzare i commercianti, ci siamo rimboccati prontamente le maniche e ci siamo messi immediatamente al lavoro per organizzare la festa del 29 giugno, a partire da una piattaforma di lavoro condivisa proprio con l’amministrazione comunale. Adesso, invece di affrontare le complesse questioni dell’organizzazione, non comprendiamo perché il vicesindaco Pirri insista a parlare di tutt’altro e a farsi latore dei piagnistei di chi, come l’altra associazione, questa festa non l’ha mai voluta».

La polemica ha origine nella decisione dell’amministrazione di spostare la Notte Bianca a settembre, considerato che il 26 maggio ci sono le elezioni amministrative, e la giunta del sindaco Simone Millozzi non ha i tempi e le garanzie per organizzare la festa nel cuore dell’estate. I commercianti, allora, hanno proposto e poi promosso una festa organizzata direttamente da loro: Notte d’Era, in programma il 29 giugno. E Pieragnoli va all’attacco: «Se Pirri non è d’accordo sulla festa a giugno, invece di rappresentare un costante elemento di frizione, ostacolo e divisione, potrebbe tranquillamente farsi da parte, visto che ormai il suo mandato è terminato e lasciare così campo libero e mente sgombra a coloro che prenderanno domani le redini del comune. Non abbiamo bisogno di amministratori locali che complichino la vita, ma di uomini e donne delle istituzioni che facciano il bene e l’interesse della città».

Pieragnoli prosegue: «Abbiamo chiesto di organizzare la festa d’estate di Pontedera per volontà dei commercianti, dopo la scelta sciagurata dell’amministrazione comunale di rinunciarvi a causa della tornata elettorale. Stiamo lavorando con grande impegno in questa direzione e aspettiamo solo l’autorizzazione per procedere. Coloro che, per interessi di bottega, hanno deciso di mettersi di traverso, se ne assumeranno in pieno la responsabilità. Un consiglio all’altra associazione che vuole intromettersi nella Notte D’Era: in un anno ci sono 52 settimane – conclude il numero uno di Confcommercio – consiglio loro di trovare un sabato diverso sui 51 rimasti e organizzare un altro evento». —



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