Il Tirreno

Pontedera

Il caso 

La segretaria comunale chiede alla giunta di querelare Poli

S.C.

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CASCINA. C’è un’altra puntata nello scontro tra la segretaria generale del Comune, Rosa Priore, e il consigliere comunale socialista Fabio Poli, un veterano della politica. All’inizio dell’anno la segretaria comunale si era risentita dopo che Poli aveva accusato gli uffici di scrivere le delibere con i piedi. «Non con le mani, con i piedi», lo aveva ripetuto più volte durante il consiglio in diretta streaming.

La dottoressa Priore aveva quindi chiesto a Poli «a tutela della onorabilità e delle professionalità tecniche dell’ente, nonché per effettuare le verifiche necessarie» di indicare le delibere “fatte con i piedi”. La querelle era finita sulle pagine de Il Tirreno. Con ironia era stato anche ipotizzato di chiedere un consulto all’Accademia della Crusca per capire se il burocratese puro è anche peggio di un testo scritto coi piedi. Ora si scopre che la querelle è ancora in atto. Ma soprattutto Poli non ha fatto un passo indietro. Anzi, durante uno degli ultimi consigli comunali, l’esponente socialista, che in commissione Commercio non ha risparmiato critiche “variopinte” nei confronti di un’altra donna, l’assessora Patrizia Favale, ha rincarato la dose. Sotto la lente di ingrandimento della dottoressa Priore è finito l’intervento che Poli ha fatto nel corso del consiglio comunale del 14 marzo scorso. Frasi come “c’è un unico foglio che si spaccia per delibera”, “io voglio i pareri del segretario generale che in questo ente non ci sono mai” hanno avuto lo stesso effetto dell’ortica sulla pelle. «Continuo a sostenere e a sottolineare, al di là di quello che probabilmente non ha capito qualche redattrice, che è andata a scomodare l’Accademia della Crusca – ha tuonato Poli – che non è un problema di burocratese. Il problema è che nell’amministrazione pubblica tutto si sostanzializza per atti scritti...». Fulmini e saette nel cielo di maggio. Priore ha preso di nuovo carta e penna. Ha scritto alla sindaca e alla presidente del consiglio comunale. «Poli ha effettuato una inesatta rappresentazione della realtà». Subito dopo la segretaria motiva e spiega come avviene il deposito degli atti per il consiglio comunale. «Le affermazioni di Poli sono lesive sia del buon andamento dell’amministrazione che della funzione della scrivente e paventano un possibile reato. Qualora il consigliere – scrive Priore – ritenga di non precisare differentemente quanto affermato, si chiede all’amministrazione di formalizzare azione legale». La lettera si chiude con l’invito alla presidente del consiglio a darne lettura durante il consiglio comunale. Non finirà qui. —S.C.

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