Il Tirreno

Pontedera

stabilimento piaggio 

Fratture per un’operaia travolta da un muletto Sciopero per la sicurezza

S.C.

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PONTEDERA. Un infortunio sul lavoro avvenuto nello stabilimento Piaggio, le cui cause e responsabilità sono ancora da accertare, ha innescato l’immediata protesta dei sindacati che hanno organizzato un’ora di sciopero per ogni turno di lavoro. L’infortunio è avvenuto ieri alle 11 circa. Un’operaia è stata investita da un muletto che procedeva in retromarcia all’interno del reparto 2R. L’operaia, di circa 40 anni, stava uscendo dal reparto e forse guardava il telefonino. È stata investita nei pressi della corsia riservata ai mezzi in manovra, in quanto il conducente si è reso conto della donna quando ormai era tardi. Dopo l’urto l’operaia è rimasta con le gambe sotto il mezzo. Per liberarla è intervenuta la squadra dei vigili del fuoco interna all’azienda, così come è stato attivato il personale interno all’azienda che si occupa di soccorsi sanitari e di emergenze. Nel frattempo è stato attivato anche il 118: la lavoratrice ha riportato alcune sospette fratture. Ma qualcosa nella macchina dei soccorsi non deve aver convinto i sindacati (Fiom, Fim, Uilm, Uglm e Usb), che hanno proclamato subito l’agitazione ritenendo che l’ambulanza, così hanno detto e scritto più rappresentanti sindacali, sia arrivata 45 minuti dopo l’infortunio. Un tempo che gli operai dell’azienda ritengono eccessivo. Così chiedono spiegazioni per quello che è successo. I sindacati da tempo lamentano carenze sul fronte della sicurezza. Lo sciopero di un’ora a fine turno ha riguardato tutto lo stabilimento. Gli operai della 2R sostengono di essere costretti a lavorare in spazi molto ristretti, aspetto che aumenterebbe il rischio di incidenti. In sostanza il pedone si trovava - e secondo i sindacati questo succede per i tempi ristretti e la fretta - su una corsia di fuga, usata come scorciatoia da chi deve uscire dal reparto produttivo. Al di là di questo - le responsabilità saranno accertate nelle sedi opportune - i sindacati denunciato tempi lunghi nei soccorsi. «L’ambulanza è arrivata dopo 45 minuti e l’equipaggio inviato non trovava la portineria», è stato detto dai rappresentanti sindacali.

Il 118, da noi interpellato per avere gli orari di intervento che vengono registrati dalla sala operativa, ritiene che se ci sono stati ritardi non sono da imputare al 118 stesso. «La chiamata per l’intervento è arrivata alle 11.05 e l’ambulanza era sul posto alle 11.21».

Invece i sindacati sostengono che «l’incidente è successo alle 10.40 e l’ambulanza è arrivata alle 11.25», sono i tempi indicati da Graziano Barsotti (Rsu Uilm). —

S.C.

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