Il Tirreno

Pontedera

«La Certosa da sola non basta, sposteremo i turisti nelle frazioni»

«La Certosa da sola non basta, sposteremo i turisti nelle frazioni»

Il sindaco uscente: per la gestione del Monte bisogna stimolare  i privati (proprietari al 90%) prevedendo incentivi ma anche sanzioni 

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Risposta 1

«Il richiamo ai valori del centrosinistra nella nostra lista è chiaro nel simbolo così come lo è stato nelle precedenti elezioni. Un centrosinistra che comprende tutti i partiti dell’area, da +Europa a Rifondazione. Valori che i candidati consiglieri condividono, anche se molti di loro non hanno tessere di partito. Una lista espressione di tutte le frazioni, delle professioni e dell’associazionismo».

Risposta 2

«Molto è stato fatto in questi cinque anni. Dall’estensione dei confini del Centro commerciale naturale anche alle frazioni agli sconti nelle botteghe per chi è in possesso del biglietto della Certosa, agli sgravi sulla Tari per le attività che assumevano. Tutto ovviamente è migliorabile ed abbiamo già in mente misure concrete come, ad esempio, il riordino del percorso commerciale e turistico che collega la Pieve al Comune, il nuovo chiosco nell’area ex fonderie che daremo in gestione e la rotatoria davanti alla Coop, infrastruttura che porterà beneficio alla nuova scuola, ma anche alle 14 attività nella zona del supermercato».

Risposta 3

“Il rapporto con Pisa è stato e deve essere di grande collaborazione, ma in piena autonomia. Non a caso ci siamo sempre opposti all’ipotesi del Comune unico, ma al tempo stesso abbiamo sostenuto Pisa e non l’Unione Valdera come capofila di Terre di Pisa. Collaborazione come, ad esempio, per lo sconto del 50% per i bus turistici che sostano nel capoluogo e prevedono un’escursione alla Certosa».

Risposta 4

«Appena insediato mi confrontai con le strutture ricettive del territorio. Noi abbiamo la forza della Certosa, ma non si può vivere turisticamente solo con la Certosa. Bisogna spostare quei flussi turistici nel paese e nelle frazioni attraverso un’offerta integrata. Diventa così fondamentale il rapporto tra pubblico e privato, magari con la costituzione di una “agenzia in coming” gestita dal Comune. Tornando alla Certosa, siamo entrati in Pisamo anche per ottenere che fosse questa società a garantire il nuovo parcheggio».

Risposta 5

«Si parla dei sei operai forestali gestiti dal Comune e che qualcuno pensa non si occupino del monte. Questi operai sono pagati dalla Regione solo per una parte, l’altra spetta a noi che ovviamente li impieghiamo per il Comune. Ad esempio per la manutenzione del verde pubblico. Per la gestione del monte bisogna stimolare i privati (proprietari al 90%) a fare la pulizia, prevedendo incentivi, ma anche sanzioni. Poi lavorare con la Provincia per rivedere il piano territoriale che impone vincoli incompatibili con una gestione ottimale del monte».

Risposta 6

«Purtroppo chi vive di solo olivicoltura va in rimessa. Noi abbiamo ridotto drasticamente i costi per gli immobili agricoli e favorito gli investimenti per le aree terrazzate. Ma bisogna pensare ad una svolta considerando che nei prossimi 10-20 anni non ci sarà ricambio generazionale. La strada che proponiamo è quella delle costituzione della “Comunità del bosco” in grado di offrire servizi agli agricoltori, usando anche fondi europei, azzerando i costi se non addirittura creando piccoli guadagni». —

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