Attenzione
Il designer Drudi: serve anarchia mentale per essere creativi
Agli studenti (l’87% dei quali è destinato a trovare subito lavoro) la lezione dell’ideatore dei caschi usati da Valentino Rossi
pontedera. A Pontedera c’è una strada - viale Rinaldo Piaggio - dove si incrociano design, moda, ricerca e motori. Un vero e proprio distretto dell’innovazione, che ieri si è arricchito della presenza di Aldo Drudi, designer del brand Drudi Performance e autore delle grafiche che decorano moto, tute e caschi dei piloti della MotoGp. Compreso Valentino Rossi, che spesso indossa caschi elaborati. Ospite dell’istituto Modartech, Drudi ha parlato alle studentesse e agli studenti durante un seminario formativo degli M-meeting, eventi che Modartech organizza per favorire l’incontro tra giovani e professionisti del settore. «È la mia prima volta a Pontedera – dice Drudi – ma qui si respira la passione per i motori e il mito della Piaggio, un brand di riferimento». E guardandosi intorno, Drudi sorride entusiasta. «Questo è un paradiso – ride – Modartech è un’occasione unica per i ragazzi, un posto che trasmette creatività e libertà». Nell’auditorium del Museo Piaggio, poi, l’incontro con gli studenti. «Ho fatto tanti incontri di questo genere e spesso imparo più io da loro che loro da me – scherza – ma vorrei far passare questo messaggio: serve anarchia mentale per essere creativi».
Con Drudi, naturalmente, anche Alessandro Bertini, direttore di Modartech. «I meeting come questo sono organizzati per dare ai nostri studenti la possibilità di incontrare professionisti di grande esperienza – spiega – e Aldo rispecchia la figura su cui stiamo lavorando, nell’ambito dello sportswear e dei prodotti racing».
La presenza di Drudi non è casuale: per Bertini, la speranza è quella di dare avvio a un processo di collaborazione tutta “pontederese” tra vari attori. «Il settore motoristico ci coinvolge appieno – dice – potrebbe essere interessante costruire una sinergia anche con l’Istituto di Biorobotica, oltreché con Piaggio». In questo progetto, Modartech farebbe da volano. L’istituto, che conta circa 200 studenti, ha due dipartimenti: uno di moda e uno di grafica e comunicazione. E i numeri sull’occupazione dei diplomati sono invidiabili: nei primi sei mesi, circa l’87% degli studenti trova lavoro. «Quest’anno abbiamo sviluppato un tema legato al futuro – conclude Bertini – e il 7 giugno, in piazza Corradino D’Ascanio, si terrà il fashion show dal titolo “Future is”». —
Pietro Mattonai
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