Gioco
Virgo con buche come biglietto da visita ma i soldi non ci sono per il luogo da Nobel
Da Collesalvetti e Cascina strade verso l’Osservatorio in cattive condizioni. La speranza è che si realizzi un’aviosuperficie
«Be careful: a straight but very uneven paved road drives you to the Ego (European gravitational observatory) site». La frase, sul sito web dell’Osservatorio gravitazionale europeo, viene ripetuta più volte. «Fai attenzione: una strada asfaltata diritta ma molto sconnessa ti porta al sito di Ego». La via di accesso all’interferometro di Cascina, più conosciuto come Virgo, non ha le carte in regola per condurre scienziati a livello internazionale e visitatori in un luogo dove si rilevano onde gravitazionali provenienti dall’universo e da cui è passato (in parte) anche il Nobel per la fisica del 2017. E sono ormai 16 anni che “si balla” per arrivare a Virgo, un centro dove si ascoltano le collisioni tra stelle o buchi neri avvenute milioni di anni fa.
Siamo in via dello Zannone, una strada poderale, un tempo a servizio della fattoria di Grecciano e ora arteria secondaria del Comune di Collesalvetti, che è stata poi asfaltata alla meglio. E dove, come c’è scritto sul sito di Virgo, ci sono buche e avvallamenti. Il tratto è in più punti sconnesso con l’erba che è cresciuta dentro. C’è un limite di 30 chilometri all’ora, fino a 60 si riesce a viaggiare in sicurezza, e i mezzi pesanti non ci possono transitare. In più all’inizio della strada sono stati collocati blocchi di cemento per far rispettare il divieto di passaggio ai camion perché in passato spesso erano stati scoperti furgoni a scaricare rifiuti. Per arrivare a Virgo si può passare anche dal percorso “alternativo”, più lungo di 5 minuti senza tagliare dai campi che ricadono sul territorio di Collesalvetti. Cioè andando fino ad Arnaccio e poi a S. Stefano a Macerata. Ma le condizioni delle strade non migliorano eccessivamente. Già sulla Tosco Romagnola bis si notano alcuni avvallamenti. Una volta sorpassato il ponte sullo scolmatore, l’asfalto è consunto e rattoppato. Con avvallamenti presenti in più punti e un limite (anche qui) di 30 chilometri orari. Dunque cambia il Comune ma il biglietto da visita, per l’accesso, è comunque sconnesso. «Purtroppo – spiega Roberto Menicagli, assessore ai lavori pubblici di Collesalvetti – noi facciamo interventi nei punti più sconnessi». «Anche ora – continua – abbiamo asfaltato un piccolo pezzo dalla parte di via di Macerata. A volte anche Virgo ci ha aiutato nelle spese. Ma per la strada ci vuole un nuovo sottofondo per l’intero tratto ed è un lavoro che ammonta a centinaia di migliaia di euro». «Un intervento che la nostra amministrazione non può sostenere da sola – aggiunge il sindaco di Collesalvetti Lorenzo Bacci – Anche perché con le nostre scarse risorse dobbiamo provvedere a mantenere oltre 200 chilometri di strade». «In passato – spiega ancora l’assessore – abbiamo chiesto anche alla Regione la possibilità di accedere a risorse che ci permettessero questo lavoro. Ma non c’erano risorse a disposizione». «Ora c’è un progetto per la realizzazione di una nuova aviosuperficie – va avanti Menicagli – in via dello Zannone dove c’è già una struttura di questo tipo. A quel punto la strada dovrebbe essere migliorata da chi propone l’opera». O, in alternativa, per migliorare l’accesso all’eccellenza internazionale, si potrebbe tentare la “strada” (tanto per rimanere in tema) del lavoro collegiale condiviso tra parte pubblica (amministrazioni dei versanti pisano e livornese) e privata. Con la volontà di superare ostacoli e difficoltà nel nome della grande scienza. –
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