Il dolore
Spedizione punitiva contro il cliente di un bar
In quattro sono scesi da un’auto e hanno colpito con una bottiglia un marocchino, poi la fuga prima dell’arrivo dei carabinieri
cascina. Ha tutta l’aria di essere stata una spedizione punitiva quella che è avvenuta l’altra sera all’interno del bar La Posta, lungo la Tosco Romagnola, a San Frediano a Settimo. I carabinieri di Cascina sono ancora impegnati nella ricostruzione dell’episodio che, tra l’altro, è stato ripreso anche dalle telecamere. Poco dopo le 23 un’auto, ancora ricercata, si è fermata davanti al bar, nel centro del paese. Sono scesi quattro uomini, albanesi secondo le prime testimonianze.
I quattro sono entrati nel bar, hanno avuto uno scambio di informazioni con un barista al quale probabilmente hanno chiesto se c’era nel bar la persona che stavano cercando. Subito dopo si sono rivolti al marocchino, che evidentemente stavano cercando, e lo hanno aggredito. Uno dei quattro ha preso una bottiglia e l’ha spaccata sulla testa del magrebino nel fuggi-fuggi generale. Nel frattempo, altri amici dell’uomo aggredito sono intervenuti in sua difesa. Nei momenti successivi dal bar è partita una richiesta di intervento ai carabinieri, che sono intervenuti con due pattuglie per mettere fine all’aggressione. Nel frattempo, gli autori del rapido blitz punitivo si erano già dileguati facendo perdere le proprie tracce. Sul posto è poi intervenuta anche un’ambulanza che ha trasportato il ferito al pronto soccorso.
Ieri mattina i carabinieri di Cascina sono tornati nel bar per acquisire le immagini delle telecamere e procedere con eventuali denunce. Non è escluso che l’aggressione sia da collegare a contrasti su possibili attività illecite o comunque a un contenzioso in corso tra gli albanesi e il marocchino.
L’incursione nel bar ha creato apprensione tra le famiglie che abitano vicino al locale. Inizialmente si era pensato a una rissa tra avventori e in invece, con il passare delle ore, è emerso che si trattava di qualcosa di diverso. Così come in un primo momento era stato riferito che il marocchino aveva avuto una lite con un albanese e da cui era partita la rappresaglia. Tante versioni da mettere insieme per capire dove sta la verità.
«Non abbiamo niente da dire su quello che è successo», dice la titolare del bar che, come succede per altri esercizi pubblici, è frequentato da giovani che non hanno un lavoro e trascorrono le giornate fuori di casa. I carabinieri, impegnati nelle indagini, contano di sentire la versione dei fatti del magrebino aggredito, il quale potrebbe non avere intenzione di querelare chi lo ha preso a bottigliate e l’ha aggredito con calci e pugni. –
S.C.
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