Sicurezza
Morto il parroco emerito di Titignano don Romeo Vio
Cascina. Il sacerdote si è sentito male mentre era in casa e ogni soccorso si è rivelato inutile
CASCINA. Una comunità in lutto per la morte del parroco emerito, don Romeo Vio, 89 anni. La sua è stata una vita al servizio della parrocchia di Titignano dove era arrivato, ancora giovanissimo, dopo aver prestato servizio come assistente spirituale al pensionato Toniolo a Pisa.
Il parroco si è sentito male l’altra sera mentre era in casa e ogni soccorso si è rivelato inutile. Un sacerdote impegnato nel sociale e per i diritti dei più deboli. In questi anni, non senza rinunciare all’ironia che caratterizzava alcune sue osservazioni, aveva preso posizioni pubbliche anche sulla vita politica cascinese e per contrastare le scelte dell’amministrazione comunale a trazione leghista, in particolare sui migranti e sulle politiche dell’accoglienza.
Negli ultimi tempi le condizioni di salute del sacerdote si erano aggravate. Eppure, don Romeo Vio non aveva rinunciato a scherzare sulla sua eventuale morte. Il primo aprile, quindi poche settimane fa, aveva scritto un testamento un po’ scherzoso immaginando anche le possibili reazioni alla notizia della sua morte e i ringraziamenti che avrebbe voluto.
«Ho pensato che ci saranno delle persone alle quali questa “lieta novella” avrà difficoltà di giungere. Colgo l’occasione per ringraziarti di tutto quello che hai fatto in qualsiasi modo per me. Ho raggiunto gli 89 anni e come dicono a Pisa non sono stato strozzato dalla balia. Ringrazio Dio di quanto mi hanno dato fin dall’infanzia i miei familiari e poi di quanto ho avuto dai miei amici nei vari servizi del mio lavoro di prete (67 anni)».
Un’occasione per ripercorrere le tappe della sua vita: il seminario (Fiume, Udine, Pisa), lo studio della teologia, l’Università del Laterano, la lunga e bella esperienza (12 anni) al pensionato universitario Toniolo a Pisa, soprattutto l’impegno con la parrocchia (durato 55 anni) con l’esperienza degli universitari ospiti nella canonica, l’insegnamento nei licei (40 anni), la responsabilità della Scuola di formazione teologica (24 anni), dell’impegno come delegato del Diaconato permanente (18 anni) e per un certo tempo come vicario foraneo del Vicariato di Cascina numero 2.
«Ultimamente la preziosa esperienza di accoglienza e convivenza con i migranti albanesi dai quali sto ricevendo tanto. Certamente avrò commesso delle mancanze e degli errori e di questo chiedo a tutti di sapermi perdonare. Mi raccomando alle vostre preghiere e spero di incontrarvi tutti nella Casa del Padre, insieme a tutti quelli che mi hanno preceduto in questi lunghi anni di vita», si concludeva la lettera.
Oggi (domenica 5 maggio) i parenti, i parrocchiani e gli altri sacerdoti della diocesi potranno dargli l’ultimo saluto (alle 15) nella chiesa di Titignano. –
S.C.
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