Il Tirreno

Pontedera

progetto illustrato a firenze 

Il presidente dell’Assoconciatori: «Noi esempio di economia circolare con un investimento di 80 milioni»

2 MINUTI DI LETTURA





SANTA CROCE. Un investimento da 80 milioni di euro nel segno dell’economia circolare per riutilizzare i rifiuti prodotti dalla lavorazione della pelle e i fanghi e le acque reflue prodotte dal distretto del cuoio tra le province di Firenze e Pisa. È il progetto illustrato dal presidente dell’Associazione conciatori Alessandro Francioni nell’ambito di un incontro sul tema dell’economia circolare organizzato nella sede della Regione Toscana a Firenze nell’ambito di State of the Union. «L’economia circolare nei fatti l’abbiamo iniziata nel 1994 con il primo impianto in Italia per il recupero del cromo – ha spiegato Francioni –. Ora ci stiamo attrezzando anche per recuperare e riutilizzare i ritagli delle pelli prodotti dalle nostre aziende per trasformali in altro. Stiamo poi portando avanti un accordo di programma per recuperare e trattare parte delle acque reflue prodotte e le riutilizzeremo in azienda smettendo, o comunque riducendo, così di approvvigionarsi dalla falda». Per Francioni, «è una vera economica circolare. Noi siamo dei grandi utilizzatori di acqua». Il nostro progetto, «è un investimento da 80 milioni di euro che prevede tanti aspetti, il primo passo è aumentare la capacità di depurazione dell’impianto e trattare i sottoprodotti trasformandoli in fertilizzanti che vogliamo arrivare a far diventare bio». «È una scommessa per il futuro e dobbiamo avere una visione da qui a 20 anni. Non nascondo che ci sono tante difficoltà che sono però più legislative che reali».

Presente anche il presidente della Regione, Enrico Rossi: «L’economia circolare è una svolta per il futuro, siamo diventati tutti un po Gretini, nel senso della piccola Greta che chiama i suoi coetanei a mobilitarsi e la politica a muoversi per l’ambiente. In Toscana la sfida l’abbiamo accolta, abbiamo introdotto l’economia circolare nel nostro statuto e fatto leggi per supportarla. Sia anche con accordi che come giunta abbiamo preso con i comparti produttivi, primo fra tutti il distretto del cuoio dove ci sono 80 milioni di investimenti sul fronte dell’economia circolare». Il governatore ha spiegato che «abbiamo predisposto un piano regionale dei rifiuti che consente, in rapporto all’economia circolare e agli obiettivi fissati dalle direttive europee, e che viaggia nel rispetto degli obiettivi europei che vanno nel senso di un minore sviluppo degli inceneritori, delle discariche, aumentando la raccolta differenziata, il riciclo e il riuso dei rifiuti urbani». La sindaca di Santa Croce Giulia Deidda, ha infine sottolineato come i risultati del distretto siano stati agevolati dal dialogo costante pubblico-privato. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web