Sicurezza
Chiusa la scuola per una settimana: colpa di un guasto Disagi e polemiche
Le Melorie: protestano i genitori, centrodestra e M5S all’attacco Ma la sindaca Brogi si difende: «Famiglie subito avvertite»
PONSACCO. La scuola dell’infanzia di Le Melorie è chiusa per lavori di manutenzione all’impianto elettrico e riaprirà martedì. Tutta colpa di un guasto. I genitori protestano per i disagi e per le precarie condizioni del plesso, denunciate più volte. L’amministrazione comunale ponsacchina spiega l’accaduto e sottolinea che l’ente ha acquistato un terreno nella frazione per la costruzione della nuova scuola dell’infanzia.
IL BLACK-OUT
«C’è stato un guasto improvviso all’impianto elettrico dovuto al surriscaldamento di una presa e di un interruttore e siamo dovuti intervenire subito, chiudendo qualche giorno la scuola – ha spiegato la sindaca Francesca Brogi, candidata del centrosinistra per il bis –. Ci scusiamo per i disagi arrecati alle famiglie, ma non potevamo tener aperto il plesso con i lavori in corso. Il guasto ha prodotto del fumo che ha interessato alcune parti dell’edificio. Nessun incendio dunque e neppure alcun grave danno: solamente un fatto accidentale che si risolverà in pochi giorni con la riparazione di quella parte di impianto e con la pulizia e imbiancatura dei locali interessati. A garanzia della sicurezza dei bambini è stato necessario procedere alla chiusura della scuola per il tempo utile all’intervento di ripristino che consentirà il rientro in classe martedì 7 maggio. Le famiglie interessate sono state immediatamente avvisate e informate sull’accaduto». Brogi respinge gli attacchi politici: «Parlare di cattiva manutenzione attaccando l’amministrazione a prescindere dalle sue reali responsabilità significa parlare senza conoscere i fatti e puntare solamente a strumentalizzare l’accaduto per meri fini elettorali. È vero, queste scuole hanno bisogno di interventi di manutenzione, ma nel programma elettorale della nostra coalizione (lista civica Progetto Ponsacco, Pd, Ponsacco per l’Ambiente, Per Ponsacco, ndr) c’è la costruzione della nuova scuola dell’infanzia a Le Melorie, dove il Comune ha già acquistato il terreno. Inoltre sarà ampliata anche la primaria, visto il crescente aumento demografico. Nel corso del mandato la giunta di centrosinistra ha speso oltre 3 milioni di euro per le scuole, investito in mensa e trasporto e il piano dell’offerta formativa (Pof) è stato potenziato. Sono in corso polemiche strumentalizzate per fini elettorali».
LA PROTESTA
Ma le spiegazioni di Brogi non sono bastate a disinnescare la polemica politica: «Un problema sull’impianto elettrico, che si è verificato lo scorso 29 aprile, ha costretto il Comune a chiudere l’edificio: tutto questo sta mettendo in difficoltà le famiglie, con molti genitori che per motivi di lavoro non sono stati in grado di organizzarsi per tenere i bambini a casa». Federico D’Anniballe candidato sindaco del centrodestra (Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d’Italia con Ponsacco Città di tutti), attacca l’amministrazione comunale, che «si è limitata alla pubblicazione dell’ordinanza all’albo pretorio, evitando comunicati alla cittadinanza». E – secondo D’Anniballe – questo episodio si inserisce in un quadro molto complesso e deficitario: «Alcuni mesi fa anche alla scuola dell’infanzia Machiavelli un cortocircuito causò un piccolo incendio. Tutto questo – sottolinea D’Anniballe – ci dà il polso di come viene gestita la manutenzione: in assenza di totale programmazione si affronta l’emergenza, come alla Fucini». All’attacco anche il Movimento 5 Stelle: «Il rapporto dell'amministrazione coi plessi scolastici è delicato. Si vuol far finta di niente ma la situazione è difficile e non si vive solo di campagna elettorale. Fucini, Machiavelli, Le Melorie: una serie di disastri. Avevamo chiesto le verifiche sismiche almeno delle Giusti: che fine hanno fatto?». —
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