Il Tirreno

Pontedera

Indagini 

Ancora un furto: preso di mira uno studio medico

Sabrina Chiellini
Ancora un furto: preso di mira uno studio medico

Rubati gli spiccioli e danneggiati alcuni macchinari. I malviventi sono entrati  da una porta sul retro. Le telecamere li hanno ripresi

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FORNACETTE. Un altro furto è stato messo a segno durante la notte ai danni di un ambulatorio medico a Fornacette, in via Gagarin. Una struttura inaugurata meno di un anno fa e che già si trova a fare i conti con i malviventi che da alcune settimane a questa parte colpiscono quasi ogni notte. Nel caso dello studio medico Baldini hanno agito in due, completamente travisati. Uno è rimasto all’esterno a fare il palo, l’altro, dopo avere forzato una porta sul retro si è messo alla ricerca di oggetti di valore. Ha preso gli spiccioli che erano nella macchina automatica del caffè, soldi che erano rimasti nella cassa e danneggiato alcuni macchinari. Pochi minuti sono stati sufficienti per creare danni di alcune migliaia di euro, stando a quanto è stato spiegato. . Ieri mattina i carabinieri della compagnia di Pontedera hanno effettuato un sopralluogo nell’ambulatorio e acquisito le immagini delle telecamere interne allo studio.

L’acquisizione della immagini non è un aspetto secondario dell’indagine che polizia, carabinieri e polizia municipale stanno portando avanti nel tentativo di dare un nome agli autori dei furti ai danni di bar e attività commerciali. Furti che, a cominciare dal 20 aprile, sono diventati quasi una costante di ogni notte in Valdera, soprattutto tra Pontedera e Calcinaia. Tant’è che le forze dell’ordine hanno aumentato i controlli come azione di prevenzione, durante la notte. E nel frattempo vanno avanti le indagini. I sospetti sono rivolti a due gruppi diversi di ladri. Ci sono quelli che hanno colpito nel bar ristorante Mandarino, nel centro di Pontedera, che potrebbero essere di origine magrebina, e quelli che sono avvenuti a Pardossi e Ponsacco che, invece, potrebbero essere giovanissimi ma, al tempo stesso, avere già avuto problemi con la giustizia. Sono loro che spaccano porte e finestre a vetri usando tombini o pezzi di pietra.

«Dalle immagini si vedono i due che rompono la porta e poi entrano nello studio – spiega la dottoressa Rita Baldini – non si vedono bene perché indossano un cappuccio. Ma posso dire che uno di loro è particolarmente agile, visto come scavalca i divani della sala d’attesa o come ha saltato il cancello all’ingresso dell’ambulatorio».

Le forze dell’ordine non si sbilanciano rispetto al lavoro che stanno portando avanti per dare una risposta ai commercianti che sono stati derubati. Sperano a breve di chiudere il cerchio sulle indagini. I controlli notturni oltre a servire come prevenzione hanno anche un altro scopo. Che è quello di tessere la rete e di sorprenderli mentre saccheggiano una delle attività sui cui hanno rivolto le loro attenzioni. –

S. C.

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