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Pontedera

lavoro: la polemica/1 

Lambertucci: «Santa Croce emblema negativo dei diritti»

Lambertucci: «Santa Croce emblema negativo dei diritti»

Il candidato del centrodestra attacca Deidda per le condizioni dei lavoratori al centro di raccolta «E un disabile non è stato pagato per l’attività svolta in biblioteca»

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SANTA CROCE. «Nella giornata del 1° maggio dove si festeggerà il lavoro e la conquista dei diritti dei lavoratori apparirà emblematica in negativo la situazione di Santa Croce». Il candidato sindaco del centrodestra, Alessandro Lambertucci, attacca l’amministrazione comunale guidata da Giulia Deidda (che corre per il bis): «Durante la mia campagna di ascolto, avevo incontrato alcuni impiegati del cantiere comunale e del centro di raccolta ed avevo segnalato tutta la loro rabbia e la loro frustrazione nei confronti dell'amministrazione. Avevo denunciato sia le precarie condizioni di lavoro in cui si trovano ad operare i dipendenti comunali che lo scarso livello del servizio a causa della cattiva organizzazione dello stesso da parte dell'amministrazione. Poi c’è stato un incontro tra i lavoratori, il prefetto e la sindaca al termine del quale lo stato di agitazione è stato sospeso fino al 20 maggio in attesa di poter valutare proposte concrete che dovrebbero pervenire dal Comune. Ci stupisce che, chi si professa difensore dei diritti, poi non sia in grado di mettere i propri lavoratori in condizioni di operare al meglio ed in sicurezza: la situazione igienico sanitaria del cantiere appare non più sostenibile e i locali sono in condizioni di forte degrado. Inoltre la Rsu eletta nelle file della Cisl non sarebbe mai stata convocata al tavolo delle trattative».

Poi Lambertucci punta il dito contro un altro episodio: «Una persona con disabilità che ha svolto uno stage di vari mesi alla biblioteca comunale non sarebbe stata retribuita, da chi di competenza, per il monte orario svolto nel mese di agosto. Nessuno si è preoccupato di informarla che nel mese di agosto la Società della salute, sembrerebbe in base a disposizioni regionali, non le avrebbe potuto corrispondere alcun compenso. Allo sconforto del lavoratore che, oltre a non percepire la retribuzione, ha dovuto rinunciare anche ad un periodo di riposo, gli incaricati dell'amministrazione, invece di cercare di risolvere la situazione, visto che si tratta comunque di pochi euro, gli avrebbero detto di considerare il suo lavoro come opera di volontariato». Lambertucci presenterà la sua “squadra” sabato alle 11 nella sede del comitato in piazza Matteotti. —

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