Sicurezza
Lamberto Frescobaldi nel cda di Crédit Agricole
L’imprenditore è al timone di una delle più prestigiose case di vino italiane. Approvato il bilancio: nel 2018 utile netto di 252 milioni
SAN MINIATO. Lamberto Frescobaldi entra nel cda di Crédit Agricole Italia, che nel 2017 ha acquisito la Cassa di Risparmio di San Miniato. L’assemblea dei soci, riunitasi a Parma sotto la presidenza di Ariberto Fassati, ha approvato il bilancio 2018 nominando il nuovo consiglio di amministrazione e i componenti del collegio sindacale per il triennio 2019-2021.
Fassati e Giampiero Maioli sono stati confermati rispettivamente presidente e amministratore delegato e Ceo dell’istituto. Pienamente rinnovata la fiducia al vertice che ha portato Crédit Agricole Italia a diventare uno tra i più importanti player nel panorama italiano. Dal 2007 il Gruppo ha fatto registrare più di 3,2 miliardi di euro di utili, con tutti i trimestri chiusi in utile e garantendo ai propri azionisti una regolare distribuzione dei dividendi. L’imprenditrice Annalisa Sassi, già componente del Cda e presidente dell’Unione Parmense degli industriali, diventa vicepresidente insieme a Xavier Musca, Deputy Ceo di Crédit Agricole S.A., confermato nel ruolo. Riconfermati in Cda Evelina Christillin, François Edouard Drion, Jacques Ducerf, Daniel Epron, Nicolas Langevin, Michel Mathieu, Thierry Pomaret.
Entra dunque in cda anche l’imprenditore toscano Lamberto Frescobaldi, presidente della Marchesi Frescobaldi, una delle più antiche e prestigiose case di vino italiane. Nel 1983 si iscrive alla facoltà di Agraria all’Università di Firenze, quindi si trasferisce per due anni all’Università di Davis in California dove consegue la laurea nel 1987. Nel 2016, è stato eletto in Unione italiana vini come vicepresidente Nazionale di Confederazione e presidente della Federazione dei viticoltori. A Frescobaldi si aggiungono i nuovi consiglieri Anna Maria Fellegara, Paolo Maggioli, Andrea Pontremoli. Confermati anche i membri del collegio sindacale: il presidente Paolo Alinovi e i sindaci effettivi Luigi Capitani, Maria Ludovica Giovanardi, Stefano Lottici e Germano Montanari, insieme ai membri supplenti Alberto Cacciani e Roberto Perlini. L’assemblea di Crédit Agricole Italia ha provveduto altresì ad approvare il bilancio di esercizio che si è chiuso con un utile netto individuale di 252 milioni di euro nel 2018, mentre quello del Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia si attesta a 274 milioni di euro. Il risultato netto aggregato del Crédit Agricole in Italia nel 2018 è invece pari a 793 milioni di euro. Il Gruppo Crédit Agricole in Italia è composto, oltre che dal Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia, anche dalle società di Corporate e Investment Banking (Cacib), Credito al Consumo (Agos, Fca Bank), Leasing e Factoring (Crédit Agricole Leasing e Crédit Agricole Eurofactor), Asset Management e Asset Services (Amundi, Caceis), Assicurazioni (Crédit Agricole Vita, Crédit Agricole Assicurazioni, Crédit Agricole Creditor Insurance) e Wealth Management (CA Indosuez WM, Banca Leonardo e Ca Indosuez Fiduciaria). —
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