Il dolore
Il secondo furto in un mese e mezzo «Dormiremo nel bar per difenderci»
Parla uno dei titolari dello Scacco Matto a Le Melorie di Ponsacco. I malviventi sono stati visti fuggire su un’auto scura
PONSACCO. «Se va avanti questa storia saremo costretti, io e il mio socio, a fare i turni per dormire nel bar e difenderci dai ladri».
Davide Pianorini insieme a Roberto Fagiolini è proprietario del bar Scacco Matto a Le Melorie di Ponsacco. L’altra notte i ladri, che da un po’ di tempo a questa parte imperversano in Valdera, hanno preso di mira la loro attività, lungo la strada provinciale di Gello.
«Sono scoraggiato – continua il barista –, di questo passo non ce la facciamo ad andare avanti. Abbiamo avuto due furti in due mesi. L’assicurazione non vuol pagare, dice che siamo diventati un’attività a rischio. E se ogni volta dobbiamo spendere di tasca nostra più di mille euro per mettere a posto i danni, la situazione diventa davvero insostenibile».
Il primo furto dell’anno il bar Scacco Matto lo ha avuto il 10 marzo, l’altra notte i malviventi sono tornati, poco dopo mezzanotte e mezzo, anche se il bar è in pieno centro abitato. I vicini hanno visto tre giovani mentre fuggivano a bordo di un’auto scura, un modello familiare, andavano verso la superstrada. Ma nessuno pare abbia preso i numeri della targa che, invece, sarebbero stati molto utili per trovare i responsabili.
Ma forse qualche indizio i carabinieri lo hanno, anche se per ora non vogliono sbilanciarsi per non compromettere l’esito delle loro verifiche. I tre sono scesi dall’auto e hanno preso a mazzate la porta di ingresso fino a quando il vetro non si è rotto e fino a quando non hanno sfasciato l’intera struttura. In pochissimo tempo hanno preso una macchinetta dei videogiochi e l’hanno trascinata lungo la strada per poi caricarla sull’auto. Hanno anche preso circa 400 euro che erano nella cassa. «La macchinetta non è nostra, non so se è assicurata», spiega il barista.
I colpi inferti alla porta con la mazza hanno svegliato le famiglie che abitano vicino al bar e che si sono affacciate quando ormai i ladri stavano per andare via. Sul posto sono intervenute più pattuglie di carabinieri, tutta la zona è stata controllata ma i ladri si erano già dileguati.
Dopo una notte trascorsa praticamente senza dormire, ieri i proprietari del bar si sono dovuti attivare anche per riparare la porta prima della festa del Primo maggio. «Dobbiamo cambiare il vetro e sistemare la porta – aggiunge Pianorini sempre più preoccupato – tanto ormai l’artigiano conosce le misure e ha fatto presto. Ma questo non è il modo di lavorare e di stare aperti con tranquillità». —
S.C.
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