Sicurezza
Prove di disgelo comitato-Comune in vista del Palio
CASTELFRANCO. Manca circa un mese e mezzo al Palio dei barchini di Castelfranco in programma il 9 giugno. Sei settimane di attesa, inaugurate sabato con la tradizionale benedizione delle bandiere nella Chiesa Collegiata. Quattro vessilli, affissi alle colonne dell’abside per ricordare la storica divisione del paese, rievocando le quattro comunità che nel Medioevo si unirono a formare il “castello franco”. Un appuntamento che ha affollato la messa del sabato pomeriggio, a dimostrazione di una tradizione capace di superare polemiche e incomprensioni. È di poche settimane fa, infatti, l’attacco all’amministrazione comunale da parte di Associazione Palio e contrade, che avevano lamentato una scarsa considerazione verso la manifestazione e una disparità di trattamento rispetto ad altre associazioni di Castelfranco. Dichiarazioni alle quali era seguito un incontro tra gli esponenti del “mondo Palio” e la giunta comunale.
A un mese e mezzo dalla prossima edizione, le bocche restano cucite ma il clima sembra adesso decisamente più sereno: Comitato e contrade, in pratica, starebbero dialogando con l'amministrazione per garantire ai rioni il sostegno richiesto. Alla cerimonia di sabato, del resto, non poteva mancare il sindaco uscente Gabriele Toti, affiancato dal presidente dell’Associazione Palio dei barchini Paolo Nuti e dai quattro presidenti delle contrade. Insieme a loro figuranti, musici e porta colori, arrivati in chiesa con i loro abiti sfarzosi, le bandiere, i tamburi e gli stendardi delle quattro contrade. Al termine della messa, celebrata dal parroco don Ernesto Testi, i quattro presidenti hanno portato di fronte all’altare le rispettive bandiere seguendo l’ordine d’arrivo dello scorso anno: prima è stato il turno di Tiziano Salvadori, presidente di San Martino, seguito da Silvia Valori per San Bartolomeo, Giovanni Papa per San Michele e Massimo Martini per San Pietro. Dopo la benedizione, accompagnata dal rullo dei tamburi, ogni presidente ha affisso la bandiera alla rispettiva colonna, aprendo così la marcia di avvicinamento al 33° Palio. —
Giacomo Pelfer
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