Un artista senese dipinge il cencio dei sogni Andreini: «È un onore, so quali emozioni provate»
L’annuncio al Gran Galà, presentazione il 14 maggio in piazza Veneto Applausi per musici e sbandieratori che rendono omaggio a Talini
febbre da palio
Il cencio 2019 è stato realizzato da un artista senese, contradaiolo della Torre. Tommaso Andreini, pittore della città di Provenzano Salvani, è l’uomo che ha dipinto il drappo che andrà in dono alla contrada vincitrice del Palio del 19 maggio. Andreini aveva dipinto anche il drappellone del Palio del 2 luglio 2016, vinto dalla Lupa grazie a Jonatan Bartoletti detto “Scompiglio” e Preziosa Penelope, nell’anno del cappotto. Oltre ad essere apprezzato nell’ambiente dell’arte contemporanea per il suo indiscusso talento che l’ha portato ad esporre in varie città in Italia e all’estero, Andreini è appunto molto apprezzato in ambiente paliesco. Ha contribuito ad arricchire con restauri ed opere di vario genere il patrimonio di numerose contrade del Palio di Siena, oltre a realizzare vari drappelloni per i principali Palii d’Italia.
Il nome di Andreini – per la prima volta nella storia della manifestazione fucecchiese – è stato svelato ieri a metà del Gran Galà dei musici e sbandieratori, che si è tenuto come da tradizione in piazza Vittorio Veneto. Ovviamente tutto top secret per quanto riguarda il tema del cencio, che verrà presentato al popolo del Palio martedì 14 maggio, nel suggestivo scenario dove ieri si è tenuto il gran galà. «Era difficile – ha sottolineato l’assessore al Palio Daniele Cei – trovare un pittore all’altezza di quanto fatto lo scorso anno da Marco Neri. La scelta è una responsabilità per noi ma anche per l’artista, che deve rispettare tutti i canoni. E chi meglio di Tommaso Andreini che ha già dipinto il drappellone di Siena? Sarà un cencio molto bello». Poi ha preso la parola lo stesso Andreini, davanti a centinaia di persone: «Ho accolto con entusiasmo questo incarico, perché so quali emozioni vive la gente di Palio. Appena me l’hanno chiesto ho subito pensato a cosa fare e poi l’ho fatto. Il cencio è pronto devo dire che “mi garba un monte”. Non resta che aspettare il 14 maggio per vederlo». Una curiosità: Andreini proprio quest’anno ha dipinto la nuova giubba della contrada Borgonovo, che sarà indossata dal fantino biancorosso. Un’altra curiosità, che fa molto cabala: quando ha dipinto il drappellone a Siena a vincere è stata la Lupa, che ha colori molto simili a quella Ferruzza che quest’anno ha una grandissima occasione per spezzare il quasi quarantennale digiuno (vista l’assenza della rivale Cappiano per squalifica). Ma si sa, nel cencio ognuno ci vede mille segnali e scaramanzie. L’autore è stato presentato in una giornata molto partecipata, più degli altri anni: probabilmente aver inserito questo elemento di curiosità durante l’evento ha fatto sì che in piazza Veneto accorresse più gente. E poi questa edizione è stata dedicata alla memoria di Alessandro Talini, storico contradaiolo di Massarella venuto a mancare lo scorso anno; Borgonovo, ad esempio, ha sfoggiato una bandiera bianca in segno di amicizia. E tutta la gente presente ha applaudito quando è stato ricordato proprio Talini, che per il Gran Galà si era speso in prima persona. E oggi, dalle ore 10, appuntamento in Buca con le undici batterie delle corse di primavera. —
Marco Sabia
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