«Enti locali privi di risorse per le manutenzioni»
vecchiano. Il tema della stabilità delle infrastrutture, soprattutto dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova, è divenuto uno degli argomenti che maggiormente coinvolgono l’opinione pubblica ed è naturalmente in cima alla lista delle priorità delle amministrazioni locali.
Vale tanto per i numerosi cavalcavia sulla Fi-Pi-Li (e in generale sui ponti stradali) che per gli innumerevoli attraversamenti sui fiume del territorio provinciale a cominciare da quelli sull’Arno e sul Serchio. Ecco perché l’appello dei sindaci pisani Massimiliano Angori e Sergio Di Maio al ministro Toninelli, proprio qualche giorno fa in vacanza a Pisa, si estende alla questione delle infrastrutture a tutto tondo.
«Riteniamo indispensabile e indifferibile per il Governo centrale – scrivono Angori e Di Maio – andare a individuare e stanziare finanziamenti adeguati che consentano agli enti preposti sul territorio di poter effettuare gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria per tutte quelle infrastrutture che lo necessitano e che sono disseminate non solo sul nostro territorio provinciale, ma su tutto il territorio nazionale. La mancanza di adeguati finanziamenti, infatti, da poter essere utilizzati direttamente per questa tipologia di interventi, rappresenta un fattore di rischio concreto per la pubblica incolumità dei cittadini, che si trovano a fruire di infrastrutture non più adeguate ai volumi della circolazione odierna, oltre che un elemento ostativo aggiuntivo per noi amministratori a livello locale, dal momento che ci troviamo, di frequente, a dover eseguire interventi in somma urgenza e con scarse risorse economiche a disposizione, senza la necessaria pianificazione funzionale per ridurre i disagi alle nostre comunità». –
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