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Dopo 15 anni Fidanzi lascia “Insieme per Cambiare”

Andreas Quirici
Dopo 15 anni Fidanzi lascia “Insieme per Cambiare”

Il consigliere comunale di Pomarance si candida con “Democrazia civica” Si profila una corsa fra tre donne per la successione a Loris Martignoni

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POMARANCE. «Non ho deciso io di uscire da Insieme per Cambiare, ma sono stato buttato fuori, di fatto». Loriano Fidanzi lascia la lista civica che ha governato Pomarance negli ultimi anni col sindaco Loris Martignoni. Un nome di peso, quello dell’ex consigliere comunale con deleghe a sanità e trasporti. Ma il suo non è un pensionamento, bensì un cambiamento, perché sarà in lista con Democrazia civica. «Sì – afferma – ho sciolto la riserva nelle ultime ore e mi presenterò alle amministrative come candidato. La lista è ben assortita e la candidata sindaco è in gamba». Attenzione, quindi sarà una corsa con tre donne protagoniste? Fidanzi conferma ma non svela il nome dell’aspirante sindaca di Democrazia civica.

Si preannuncia, quindi, una campagna elettorale interessante anche a Pomarance dopo che per alcune settimane si pensava che potesse presentarsi solo Insieme per Cambiare con Ilaria Bacci candidata sindaco. Negli ultimi giorni è spuntata Democrazia civica, appunto, e La Sinistra per Pomarance - Bene Comune che punta a far eleggere Ilaria Cavicchioli per il dopo Martignoni.

«In effetti sarà interessante vedere come le tre liste si muoveranno – aggiunge l’ex consigliere comunale –. Ma credo che ci saranno scossoni. Io sono uscito da Insieme per cambiare dopo che mi è stato detto da Ilaria Bacci che per me non c’era più posto nella lista civica, dopo quindici anni e dopo essere stato tra i fondatori. Non nutro rancore nei confronti di Ilaria. Anzi, la stimo. Ma questo cambiamento era nell’aria. Mi ero accorto che l’atmosfera non era più la stessa. A Bacci, che vorrebbe mantenere la linea di Loris Martignoni, si contrappone un gruppo che, invece, vorrebbe rivoluzionare tutto e un altro che aggiunge una deriva sovranista e leghista per me abbastanza pericolosa».

Fidanzi ora guarda al futuro con fiducia. «È ovvio che puntiamo a vincere le elezioni – spiega – perché Pomarance ha bisogno di una guida qualificata in questa fase storica. Quelle certezze che ci sono state finora, e mi riferisco al denaro derivante dalla geotermia, rischiano di svanire, considerata la partita che si sta giocando sugli incentivi finora negati dal governo e dal Movimento 5 Stelle. Credo che il futuro si dovrà basare su scenari diversi da quelli vissuti negli ultimi anni. Ma tutto passa da una gestione oculata e di concertazione col territorio e con le istituzioni. I rapporti intessuti con i ministeri dal sindaco Martignoni sono stati fondamentali per il nostro paese. Così come le relazioni con le aziende e gli altri Comuni della Valdicecina. Pensare di rivoluzionare tutto questo non porterà benefici alla popolazione pomarancina».

Il tema centrale per la campagna elettorale e per i prossimi anni per Pomarance e tutta la valle è il lavoro. «Un nodo difficile da sciogliere – aggiunge Loriano Fidanzi – perché tra noi, Volterra e Castelnuovo abbiamo visto diminuire gli abitanti da 24mila a 18mila in pochi anni. E questo è dovuto a una serie di fattori, tra cui i servizi, la viabilità e le condizioni di vita generale. Ma soprattutto per via dei bassi livelli di occupazione che sono stati prodotti negli ultimi anni, malgrado un ottimo lavoro svolto da amministratori come quelli che abbiamo avuto a Pomarance. E se penso al fatto che Enel potrebbe, come sta già facendo, diminuire gli investimenti, intravedo scenari davvero difficili per tutti noi. Ecco perché la discontinuità che si respira in Insieme per Cambiare mi spaventa». —

Andreas Quirici

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