Sicurezza
Sequestrati furgone e cellulare dell’uomo trovato cadavere
La Procura ha disposto l’autopsia, poi il feretro sarà consegnato alla famiglia Perché da Castelfiorenino l’imprenditore ha raggiunto l’Arno a Vicopisano?
vicopisano. È stata effettuata ieri l’autopsia sulla salma dell’imprenditore di 59 anni, residente a Castelfiorentino, che è stato trovato morto nel fiume Arno, vicino a San Giovanni alla Vena.
L’ipotesi più probabile, al momento, per dare una spiegazione alla morte dell’uomo, resta quella del gesto volontario. L’imprenditore si era allontanato da casa da una dozzina di giorni, era da tempo alle prese con problemi personali legati al fatto che aveva incontrato difficoltà sul lavoro. Aveva chiuso un’azienda, ma stava ripartendo insieme al figlio, come se il peggio, almeno sotto il profilo lavorativo, fosse passato.
La Procura ha dato l’incarico per l’autopsia con la convocazione delle parti. Poi, la salma sarà messa a disposizione della famiglia per il funerale. Famiglia che da due giorni è piombata in un vero e proprio incubo, anche se già dopo l’allontanamento dell’uomo la moglie e i parenti avevano temuto il peggio. Nessuno, però, sa spiegarsi che cosa l’uomo facesse a Vicopisano.
L’altra sera i carabinieri della stazione di San Giovanni alla Vena hanno intanto ritrovato e sequestrato il furgone con cui l’uomo era arrivato in prossimità dell’Arno. Era aperto e con le chiavi ancora inserite. Dopo alcuni accertamenti, il mezzo è pronto per essere restituito alla famiglia.
Sempre i militari di San Giovanni alla Vena hanno sequestrato anche il telefono cellulare dell’uomo, che sarà trattenuto fino a quando non si conoscerà l’esito dell’autopsia, i cui risultati non saranno resi noti prima di due mesi. Si indaga, quindi, nella vita dell’uomo che, da quanto è emerso, non aveva la passione per la pesca. –
S.C.
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