Gioco
L’accusa: fece sparire una pala meccanica pignorata dal Tribunale
CASCINA. Ancora un rinvio, dopo il cambio del giudice che dovrà decidere della vicenda, per il processo che vede imputato di furto Alberto Rocchi, ex consigliere comunale, attualmente agli arresti domiciliari in seguito ad un’altra vicenda in cui è rimasto coinvolto a Prato.
Il fatto al centro del processo risale al primo gennaio del 2015. Il consigliere comunale fu “inchiodato” dalle immagini delle telecamere di un’azienda edile, come ha ricordato ieri mattina il luogotenente dei carabinieri Mauro Dal Canto, che all’epoca aveva svolto le indagini. L’occhio elettronico lo aveva immortalato mentre faceva sparire una pala meccanica del valore di circa 80mila euro. Un mezzo che apparteneva ad una società a responsabilità limitata, messa in liquidazione, di cui la sorella di Rocchi aveva ereditato alcune quote alla morte del padre. Ma soprattutto il mezzo era stato pignorato dal Tribunale di Pisa e destinato all’istituto vendite giudiziarie, dopo la messa in liquidazione della società. Un bene, dunque, che Rocchi, secondo i carabinieri che avevano proceduto con la denuncia, non poteva sottrarre alla società. Quando uno degli amministratori della società, un impreditore di Pontedera, seppe che dal cantiere era sparito il mezzo meccanico si attivò per saperne di più. E quando andò a visionare le immagini riprese dalle telecamere, per poco non gli prese un colpo, considerati i rapporti di amicizia e di stima che erano intercorsi tra lui e il defunto padre di Rocchi. L’ex consigliere comunale è infatti il figlio di un suo amico, del quale fu socio e che ha stimato professionalmente e umanamente, come spiegò quando si trovò a rivolgersi per questa storia ai carabinieri.
«Dalle immagini si vedeva chiaramente – ha detto il luogotenente dei carabinieri davanti al giudice, Antonella Frizilio – che c’era Rocchi alla guida della pala meccanica». Il difensore di Rocchi, l’avvocato Beatrice Vestri, ha insistito molto con le domande che riguardano la proprietà del bene conteso. Il processo è stato rinviato per sentire altri testimoni. –
S.C.
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