Il Tirreno

Pontedera

economia e ambiente 

Arriva in Parlamento il caso delle royalty per l’estrazione di sale

Interrogazione del segretario di Sinistra Italiana, Fratoianni Si chiede che Solvay versi denaro per il ripristino di Saline

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VOLTERRA. Approda in Parlamento la questione delle royalty per lo sfruttamento del sale in Valdicecina da parte di Solvay, il cui pagamento è stato chiesto più volte dal sindaco di Volterra, Marco Buselli. Ma finora non ci sono mai stati grandi passi in avanti.

Il segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, ha presentato un’interrogazione parlamentare sul tema, trovando l’appoggio anche della deputata Rossella Muroni, ex presidente nazionale di Legambiente, mirando a far chiarezza sul rapporto tra le estrazioni di sale effettuate dalla Solvay nell’area di Saline di Volterra e la possibilità, per le amministrazioni del territorio, di poter ricevere appropriati riscontri in termini di indennizzi, per riuscire a disporre interventi di riassetto idrogeologico. «La messa in sicurezza del territorio è infatti l’autentico programma di grandi opere di cui ha bisogno il nostro Paese – dicono da Sinistra Italiana –: cura delle comunità, prossimità delle politiche di assetto territoriale, ritorni positivi per le amministrazioni locali in caso di estrazione di risorse da parte di soggetti produttivi, siano essi pubblici o privati».

«Come accade giustamente per la risorsa geotermica, messa duramente alla prova dalla politica sbagliata di questo governo circa gli incentivi pubblici, in forza della quale Enel Green Power esprime un ritorno verso il comprensorio in termini di occupazione, investimenti, politiche energetiche eco-sostenibili – proseguono dal partito – anche per l’estrazione di salgemma riteniamo che le royalty previste dall’accordo del 1995 tra Monopoli di Stato (Ati Sale) e società vadano riformulate nella loro destinazione».

Secondo Fratoianni, «la multinazionale belga Solvay estrae sale dal sottosuolo del Volterra e della Valdicecina, per trasformarlo più a valle, nel comune di Volterra, causando subsidenze, camini di collasso e altri fenomeni che impediscono uno sviluppo coerente ed armonico del territorio».

L’intervento del segretario di Sinistra Italiana e di Muroni fa seguito alla presa di posizione del sindaco di Volterra proprio su questo argomento ed è stato assegnato per la risposta al ministero dell’Economia e delle Finanze. «L’atto è indicazione dell’espresso impegno dei parlamentari della sinistra verso un’agenda sociale, del lavoro e dell’ambiente per il nostro territorio», conclude la nota.

«Ringrazio il segretario provinciale di Sinistra Italiana Ettore Bucci ed il parlamentare Nicola Fratoianni per aver portato la “questione Solvay” nel contesto di discussione più importante», ha commentato il sindaco Marco Buselli sulla propria pagina Facebook, pubblicando la notizia dell’interrogazione parlamentare presentata da Sinistra Italiana. Poi Buselli ha anche aggiunto, «c’è ancora qualcuno, purtroppo in pochi, che si occupa del territorio». La questione, de resto, è stata proposta tante volte da Buselli, in special modo rispetto alle richieste d’intervento sollevate spesso dagli abitanti di Saline di Volterra, frazione in cui ci sono state varie manifestazioni per richiamare l’attenzione a conseguenze lasciate sul territorio dall’estrazione del sale. Quelle richiamate da Fratoianni nel testo dell’interrogazione (subsidenze, camini di collasso) sono state segnalate più volte dai residenti che hanno sempre chiesto provvedimenti concreti.

Ma finora questa battaglia non ha trovato sempre l’unità all’interno delle amministrazioni comunali della Valdicecina e non è riuscita a fare breccia in un sistema istituzionale nazionale in grado di affrontare la questione con Solvay. –

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