Sicurezza
Rischio elezioni con un solo candidato sindaco
Sordi (Insieme per cambiare): «Siamo in difficoltà, decidiamo martedì». Terreni (centrosinistra) potrebbe non avere sfidanti
CASCIANA TERME LARI. Gli elettori rischiano di trovare il nome di un solo candidato sindaco sulla scheda elettorale alle prossime amministrative di domenica 26 maggio.
Un’eventualità che con il passare delle ore si fa sempre più concreta nel comune di Casciana Terme Lari, dove l’unica certezza – al momento – è la candidatura del sindaco uscente, Mirko Terreni, supportato da tutto il centrosinistra: Partito Democratico, Liberi e Uguali, Partito Socialista Italiano e lista Per una svolta in Comune (che nel 2014 si era presentata da sola con Marianna Bosco candidata sindaca e aveva ottenuto il 15%).
Da una parte, dunque, il centrosinistra (nonostante i contrasti tra socialisti e democratici emersi anche pochi mesi fa) è riuscito a compattarsi. Dall’altra la lista civica “Insieme è possibile” (che aveva sfiorato il 40% con Erica Ballatori), dopo cinque anni trascorsi sui banchi dell’opposizione con quattro consiglieri comunali, sembra non riuscire a mettere in piedi una propria lista.
La conferma arriva da Rossana Sordi, consigliera uscente (subentrata poco più di un anno fa al dimissionario Riccardo Salvetti), il cui nome circola da tempo come possibile candidata sindaca: «Martedì abbiamo in programma una riunione, nella quale prenderemo una decisione definitiva», anche perché le liste devono essere presentate entro venerdì.
«Purtroppo – spiega – non è semplice trovare persone che vogliono impegnarsi. E poi non abbiamo una struttura partitica alle spalle. Vediamo, non ho perso la fiducia, ma non si può neanche fare una cosa del genere a tutti i costi: se non ci saranno le condizioni, non ci presenteremo».
In quel caso Terreni sarebbe l’unica candidato sindaco in un Comune di 12.400 abitanti.
Tuttavia la sua elezione non sarebbe scontata: il Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, prevede che, in presenza di una sola lista «sono eletti tutti i candidati purché essa abbia riportato un numero di voti validi non inferiore al 50 % dei votanti ed il numero dei votanti non sia stato inferiore al 50% degli elettori iscritti nelle liste elettorali del comune. Qualora non si siano raggiunte tali percentuali, l’elezione è nulla». E scatta il commissariamento. —
Francesco Turchi
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