Sicurezza
Omicidio preterintenzionale per l’autore del pugno letale
Con il decesso del pensionato cambia il capo d’imputazione a carico del 22enne che colpì nell’agosto 2018 il padre del titolare di un autonoleggio
santa croce sull’arno. C’è il reato di omicidio preterintenzionale (da 10 a 18 anni di pena) nella futura contestazione che la Procura muovera nei confronti di Nicolas Berardi, 22 anni, di Pieve a Nievole, autore del pugno contro un pensionato nell’agosto 2018 per il quale era già finito davanti al giudice con l’accusa di lesioni gravissime. Il decesso del bersaglio di quel cazzotto cambierà il capo di imputazione per il giovane, un passato di pugile messo in pratica durante una lite per la prosecuzione di un noleggio auto.
Il pm Flavia Alemi aveva chiesto il giudizio immediato per Berardi che era stato ammesso al rito abbreviato davanti al gup Donato D’Auria. Ora la morte di Antonio Rossi, 72 anni, padre del titolare dell’autonoleggio “Rossi Rent” aggrava la posizione di Berardi.
Rossi per otto mesi è rimasto nel limbo di chi è sospeso tra la vita e la morte. Nella notte tra giovedì e venerdì il decesso dell’uomo che ogni tanto dava una mano al figlio nell’attività di noleggio auto.
Non si è più ripreso dalle lesioni craniche provocate, secondo l’accusa, dal pugno sferrato al termine di una breve rincorsa dal giovane aggressore tornato sui suoi passi come in preda ad un raptus. Uno scatto d’ira che, a distanza di otto mesi, ha avuto effetti letali.
Rossi sarebbe caduto senza difesa, battendo la nuca prima contro lo spigolo di un bancone e poi sul pavimento.
Berardi, stando alla ricostruzione degli inquirenti, invece di cercare di aiutarlo si sarebbe scagliato contro un impiegato dell’autonoleggio, salvatosi a stento dalla sua furia trovando riparo prima dietro a un bancone e fuggendo da un’uscita laterale per dare l’allarme ai carabinieri all’interno di una lavanderia vicina.
All’origine del dramma una questione legata al noleggio di un’auto.
Dopo la lite con il cazzotto, Berardi era scappato trovando rifugio dal padre in un albergo ad Altopascio.
E qui venne bloccato dai carabinieri dopo ore di ricerche. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
