Il Tirreno

Pontedera

IL CASO 

Ancora cattivi odori in via Vittorio Veneto: lo “sversatore” ora agisce durante la notte

Tommaso Silvi
Vigili del fuoco al lavoro in via Veneto nelle scorse settimane dopo una chiamata dei residenti
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Vigili del fuoco al lavoro in via Veneto nelle scorse settimane dopo una chiamata dei residenti

Nel rio Maltagliata a Pontedera viene gettato diluente per vernici, indaga la polizia municipale. Il sindaco: «L’autore verrà punito» 

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PONTEDERA. Continuano gli sversamenti di sostanze tossiche nel rio Maltagliata a Pontedera, a pochi metri da via Veneto. E continuano, quindi, anche le maleodoranze nella zona. Un odore che assomiglia a quello del gas, che ha costretto più volte i vigili del fuoco a intervenire nelle scorse settimane, dopo le chiamate allarmate dei cittadini che temevano una fuga di metano.

In realtà qualcuno sversa diluente per vernici in un tombino, a due passi dal centro. E lo fa abitualmente. Sul caso indaga la polizia municipale, ma per il momento il responsabile dei miasmi non ha un nome. I cattivi odori che assediano via Veneto hanno un’origine, ma non un colpevole. L’Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpat) all’inizio di febbraio aveva effettuato delle analisi sulle acque della cateratta che, in linea d’aria, dista pochi metri dalla strada che costeggia il fiume Era.

Proprio nel fiume finiscono puntualmente, stando all’esito delle verifiche di Arpat, delle sostanze tossiche. Nello specifico, diluenti per vernici utilizzati soprattutto nelle carrozzerie. «Possiamo affermare che molto probabilmente i miasmi erano da attribuire alla presenza di diluente per vernici nelle fognature», ha fatto sapere Arpat, che ha scritto ad Acque spa per sapere se esistono allacci fognari in corrispondenza di attività produttive, così da poter individuare il responsabile dello sversamento. Ma non risultano allacci in corrispondenza di ditte o aziende.

Qualcuno, quindi, da un tombino, getta sistematicamente diluente per vernici nella fognatura. Un mistero che l’amministrazione comunale vuole risolvere velocemente, come spiega il sindaco, Simone Millozzi: «Stiamo lavorando per individuare il colpevole. La polizia municipale è impegnata in un’attività di monitoraggio per scongiurare altri sversamenti e dare un volto a chi, fino ad ora, ha inquinato il fiume e allarmato la popolazione». Negli ultimi tempi le cose sembravano migliorate, ma nelle ultime sere è tornato a farsi sentire, seppur in maniera meno forte, quello strano odore che rende l’aria quasi irrespirabile.

«Probabilmente il clamore mediatico ha allontanato la persona, o le persone, che sversano diluenti. Ma non basta affidarsi al caso, bisogna individuare i colpevoli e punirli adeguatamente», prosegue Millozzi. Il “caso” di via Veneto, quindi, non si chiude. Anzi, si arricchisce di un nuovo mistero. Perché lo sversatore, evidentemente, sa muoversi bene e sa come non essere scoperto. Non è un caso che negli ultimi giorni, a differenza di quanto accaduto nei mesi scorsi, le maleodoranze siano state avvertite di notte.

Presumibilmente, quindi, lo sversamento di sostanze è stato eseguito al buio, nella speranza, da parte di chi l’ha operato, di non essere scoperto.

E l’inquinatore ancora una volta l’ha fatta franca. I controlli, però, si stanno intensificando. E presto il nome di chi getta diluente per vernici nel rio Maltagliata, e quindi nel fiume Era, potrebbe uscire allo scoperto.

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