Attenzione
La Valdera guarda avanti con uno studio su servizi e sviluppo del territorio
PECCIOLI. «Per avere una visione prospettica del futuro, per capire quanto i nostri servizi possano sostenere lo sviluppo dei territori». Con queste parole il sindaco di Peccioli, Renzo Macelloni, ha presentato il progetto di Nomisma, azienda di consulenza che ha avviato uno studio per un piano di sviluppo complessivo, e quindi, in una seconda fase, per l’avvio di un progetto operativo nei comuni di Peccioli, Ponsacco, Chianni, Lajatico e Terricciola. Nomisma, fondata nel 1981 a Bologna da un gruppo di economisti, presente a Peccioli nella sala di Fonte Mazzola con il team di lavoro composto da Marco Marcatili, Massimiliano Colombi, Salvatore Giordano, Giulia Maselli - ha illustrato i tempi di esecuzione del progetto che si concluderà a dicembre prossimo e ha anticipato alcuni indicatori. Il valore delle infrastrutture e servizi calcolato da Nomisma per quanto riguarda il Comune di Peccioli, per esempio, è pari al 59,5% ovvero quasi due punti in più rispetto alla media provinciale, che si attesta al 57,8%. Quello regionale, invece, è al 61%. Nel grafico delle condizioni socio-economiche, invece, spicca il dato di Ponsacco (62,8%) il più alto dei cinque territori presi in esame. «Questo significa - dice Marcatili - che ci sono delle grandi potenzialità in Valdera, vanno solo sviluppate e poi sfruttate a dovere».
Lo studio è in fase iniziale, ma Peccioli può già festeggiare un dato interessante, quello relativo all’indice di gradimento dei turisti su scala 0-100 per ciò che riguarda il 2017. Peccioli ha un indice di gradimento pari all’85,9%, vicinissimo alla media dei comuni toscani tra 4 e 6mila abitanti (88,3%) e superiore rispetto allo stesso parametro a livello nazionale (66,3%). Lo studio interesserà la Valdera intera, da Volterra a Buti. Le maggiori attenzioni di dettaglio saranno riservate ai cinque committenti ma i sindaci Barbafieri, Brogi, Fais, Tarrini e Macelloni hanno tenuto a sottolineare che la loro è un’iniziativa aperta che vuole creare un’opportunità. Dalla tutela e valorizzazione dei centri storici, all'attenzione ai collegamenti per mettere in relazione centri dislocati tra loro, alla permeabilità del territorio in grado di offrire servizi diversificati. —
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