Il Tirreno

Pontedera

In piazza lo sciopero dei giocattoli contro Asl e Regione

i giochi dei bambini gettati a terra dalle mamme per protesta a Volterra (Foto Franco Silvi)
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i giochi dei bambini gettati a terra dalle mamme per protesta a Volterra (Foto Franco Silvi)

La protesta originale inventata dalle mamme di Volterra: «Proviamo a richiamare l’attenzione sui bisogni dei bimbi»

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VOLTERRA. Giocattoli, vestiti e oggetti per bambini buttati a terra in due luoghi estremamente importanti di Volterra, piazza dei Priori e piazza San Michele. Una sorta di installazione sociale per richiamare l’attenzione dei cittadini e delle istituzioni sui bisogni dei più piccoli in generale e sull’assistenza pediatrica in particolare. È l’iniziativa organizzata per sabato 20 aprile dal comitato delle mamme della Valdicecina che cerca di ottenere la maggiore copertura pediatrica per i bambini della zona.

Dopo le proteste nate dall’inaugurazione del pronto soccorso pediatrico a Pontedera e le risposte dell’Asl in cui si afferma che i punti salienti del protocollo d’intesa tra comitato e Regione sono stati attuati, le famiglie coinvolte in prima persona in questa battaglia non si fermano e continuano con la loro attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica su uno dei problemi più sentiti di questo territorio. «L’idea è di richiamare l’attenzione delle persone che passeranno in questi luoghi storici di Volterra - dicono dal comitato - sui bisogni dei bambini e, quindi, sulle lacune che ha il servizio di assistenza pediatrica. Con i giocattoli, i vestiti e gli oggetti usati dei bimbi cerchiamo di far capire a cittadini e turisti che in questa zona i servizi basilari delle persone non sono sempre garantiti».

E per dimostrare l’intenzione di non arrendersi, il comitato ha già chiesto a ciascuno dei candidati sindaco per le elezioni amministrative a Volterra di rendersi disponibili a un incontro pubblico in cui discutere del problema. L’appuntamento è stato fissato per il 28 aprile alle 15, nella Sala del maggior consiglio di Palazzo dei Priori. Le comunicazioni sono state inviate e, salvo rinunce dell’ultima ora, i candidati dovrebbero essere presenti per esprimersi sull’argomento, ma anche per cercare di dare ulteriore forza a una voce che è composta da decine di famiglie alle prese con le preoccupazioni della salute dei propri figli.

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