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Arrestati per spaccio e subito rilasciati

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Calcinaia

A giudizio per usura

un pensionato

È stato aperto, ieri mattina in tribunale a Pisa, il processo contro un pensionato di Calcinaia accusato di usura. Nell’udienza di ieri si sono costituite le parti civili ed è stato affidato l’incarico a un consulente per la trascrizione delle intercettazioni. Rispetto ai prestiti effettuati dall’imputato, dalle indagini era emersi che l’importo versato in più dai debitori è stato considerato un interesse a tasso usurario (la soglia stabilita dalla Banca d’Italia oscillava all’epoca dal 16 al 17 per cento, ndr) che poteva sfiorare anche l’800 per cento annuo. Una cifra a cui gli inquirenti sono arrivati parametrando il tasso sull’annualità. Federico Collavoli, questo il nome dell’imputato, dovrà ora difendersi dalle accuse. Sono almeno sette le persone offese (una famiglia è assistita dall’avvocato Roberto Nocent) residenti tra Pisa, Livorno e Cascina. Persone o loro familiari impegnate nel settore della ristorazione e della gastronomia con attività di vendita al dettaglio anche di prodotti ittici. I fatti risalgono al periodo compreso tra il 2013 e il 2016.

Giustizia lenta

Dopo 7 anni dalla rissa

processo da fare

Il caos, in un pub di Calcinaia, era scoppiato nel bel mezzo di una festa di laurea. Un apprezzamento di troppo su una giovane e in tanti avevano perso la calma. Ad innescare la rissa erano stati tre albanesi, di poco più di venti anni, residenti nel comune di San Miniato. Alla fine sono state denunciate sette persone per rissa. Ma il fatto è del 2012 e ancora stenta a trovare una sua definizione al processo di primo grado. Ieri avrebbe dovuto essere giudicato, in tribunale a Pisa, Marius Paminond, classe 1976, che era intervenuto in difesa del figlio, anche lui poi denunciato. Il processo è stato rinviato al 4 ottobre prossimo.

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