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«L’acqua è radioattiva» e le rubano ori e soldi

Pietro Barghigiani
«L’acqua è radioattiva» e le rubano ori e soldi

Castelfranco. Anziana truffata da due finti tecnici con la scusa dei controlli... fasulli. Il bottino tra contanti e preziosi è di circa 4.500 euro 

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CASTELFRANCO. Un pretesto all’apparenza inverosimile, ma che riesce ancora a fare breccia nell’apprensività degli anziani che alla fine diventa vulnerabilità. Quella che cercano e spesso trovano i truffatori come quelli che all’ora di pranzo hanno raggirato un’anziana di 83 anni in via Usciana a Castelfranco portando via tra gioielli e soldi almeno 4.500 euro. Erano in due gli autori della truffa che si sono presentati come tecnici della società idrica. «L’acqua è radioattiva: serve un trattamento perché altrimenti contaminerà oro e denaro». I truffatori erano in due. Gentili e credibili, come da copione. Alla vittima hanno spiegato di dover fare un trattamento affinché l’acqua, radioattiva, non andasse a contaminare gioielli e denaro.

Un appiglio, quello della radioattività, rivelatosi convincente grazie al quale i due hanno varcato la soglia di casa. Una volta vinta la diffidenza della pensionata, i truffatori hanno iniziato la messa in scena con il controllo delle tubazioni. Poi i rubinetti aperti, dalla cucina al bagno, per far scorrere l’acqua. Infine, la diagnosi: «C’è il pericolo di contaminazione, deve mettere soldi e preziosi in frigorifero per proteggerli dalle radiazioni».

La padrona di casa si è fidata. Per quanto anomala possa sembrare una richiesta del genere e senza considerare gli appelli lanciati proprio per mettere in guardia gli anziani da simili intrusioni domestiche, l’83enne ha seguito alla lettera le istruzioni disoneste dei due sedicenti tecnici. Pochi minuti in cui hanno interpretato il ruolo di chi stava risolvendo un problema, salvo poi mettere le mani sul sacchetto con denaro e monili in oro quando la proprietaria si è distratta. Un tesoretto accantonato dalla pensionata volatilizzato con i due truffatori in fuga.

Quando la raggirata ancora inconsapevole si è accorta della sparizione ha realizzato, con un ritardo fatale, cose le era successo. Niente acqua contaminata. Una truffa andata a buon fine nonostante la singolarità del pretesto con cui i due si sono fatti aprire la porta. Una scusa che a distanza di anni continua a far piangere anziani vittime di truffatori che cercano i loro bersagli tra chi vive da solo ed è avanti con gli anni. —

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