Toscana
Due milioni alle imprese danneggiate dalle fiamme
Con il via libera al decreto legge “emergenze” arriveranno le prime risorse statali. Serviranno a risarcire le aziende agricole di Calci, Vicopisano e Buti
CALCI. Tra pochi giorni saranno sette mesi dall’incendio che si è mangiato, in 48 ore oltre mille ettari di boschi e oliveti sul Monte Pisano, in particolare a Calci, Vicopisano e Buti. Sette mesi di grandissimo lavoro per scongiurare che la montagna, fragilissima perché ormai spogliata della sua vegetazione, franasse a valle alla prima pioggia intesa. Sette mesi di iniziative di solidarietà, donazioni da ogni dove, raccolte firme per il Fai. Ma anche sette mesi di appelli perchè anche il governo centrale (dopo al regione) mettesse in campo le risorse necessarie a far fronte all’emergenza.. Alla fine i soldi arriveranno. Due milioni di euro. La notizia è arrivata nel pomeriggio di ieri con il via libera della camera al decreto legge “emergenze”. Sui meriti è già (o per meglio dire ancora) battibecco politico: quello che conta è che i soldi arriveranno grazie alla convergenza di maggioranza e opposizione sull’obiettivo di aiutare il Monte Pisano.
Si tratta di risorse che andranno a risarcire le aziende agricole dei territori di Calci, Vicopisano e Buti danneggiate dalle fiamme per la mancata produzione in conseguenza dell’incendio del settembre scorso. Quelle risorse per ottenere le quali l’onorevole Pd Susanna Cenni aveva presentato in commissione agricoltura alla Camera. Emendamento poi ritirato con l’impegno della commissione a reperire le risorse prima del voto definitivo in aula. Promessa mantenuta e risorse trovate: andranno alle imprese danneggiate prive di coperture assicurative.
«Ringrazio pubblicamente l’onorevole Susanna Cenni per la tenacia ed il Presidente della Commissione Agricoltura onorevole Gallinella (M5S) - afferma il sindaco di Calci, Massimiliano Ghimenti - con cui sono sempre rimasto in contatto, per questo risultato. E ringrazio il Governo. Come dicevamo noi il Governo ed il Parlamento se vogliono possono aiutare il nostro territorio! Questo risultato è prezioso. Sono quindi orgoglioso di aver tenuto alta l'attenzione per Calci e mantenuto forte la richiesta. Noi continuiamo a chiedere aiuto anche per le case distrutte, gli hobbisti e la ulteriore messa in sicurezza del territorio. E, come avevamo promesso, siamo pronti a ringraziare ancora se ciò avverrà!». —
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